Punto politico: gli eventi e i retroscena
Settimana di impronta bipartisan, sia nelle nomine che nei temi trattati
Settimana di impronta bipartisan, sia nelle nomine che nei temi trattati
TORTONA – Una settimana politica dalla netta impronta bipartisan: i sette giorni trascorsi, almeno nelle forme. In attesa di verificare nel prosieguo la sostanza, hanno fatto intravedere un taglio concreto e operativo negli interventi della giunta Bardone e anche una scelta di condivisione in alcuni incarichi, coinvolgendo le minoranze. Gli eventi sono stati essenzialmente due: il consiglio comunale con la nomina delle commissioni e l’iniziativa pubblica con diversi sindaci del Tortonese a sostegno dell’ospedale. A questi due momenti pubblici vanno poi aggiunte tante questioni istituzionali affrontate dal sindaco Bardone, di cui stiamo per dare conto.
Partendo dai temi bipartisan, continua il clima di embrassons nous a livello di consiglio comunale, dove alcune scelte hanno incontrato il sostegno dell’opposizione, in particolare del Movimento 5 Stelle, che ha pubblicamente espresso soddisfazione per il resoconto che il sindaco ha offerto in risposta alla interpellanza dei grillini sul tema dell’ospedale. E la difesa dell’ospedale è tema che non ha colore, ma su cui il sindaco e la giunta stanno lavorando in maniera massiccia, sia chiedendo e ottenendo come primo atto formale dal loro incarico un incontro con la dirigenza Asl, sia riferendo in maniera puntuale al consiglio comunale, sia convocando un’assemblea dei sindaci che ha elaborato un documento con richieste di chiarimenti all’assessorato alla sanità regionale e partorito (per rimanere in tema di chiusura del blocco nascite) l’iniziativa di sabato scorso in cui tante fasce tricolori di alcuni dei 40 comuni limitrofi hanno espresso in una simbolica seduta pubblica di fronte all’ospedale il proprio dissenso e la propria tutela per i servizi sanitari locali. Iniziativa bipartisan e traversale al territorio, proprio perchè lo stesso Bardone ha ritenuto di sottolineare in pubblico come l’iniziativa non fosse solo sua ma condivisa con gli altri comuni e trasversale alle forze politiche, proava ne sia la presenza di primi cittadini di ogni idea politica e di consiglieri regionali come l’ex sindaco di Tortona (e anche di Montemarzino) Massimo Berutti, di Forza Italia, e del consigliere regionale M5s acquese Paolo Mighetti.
Scelte trasversali anche per quanto riguarda la tornata di nomine in consiglio comunale. Due presidenze, come concordato e rispettato, andranno all’opposizione, urbanistica ai 5 Stelle, bilancio a Forza Italia. E anche la nomina del rappresentante del comune presso la Fondazione, se vogliamo, è un atto bipartisan, dato che è stato indicato Roberto Cartasegna, architetto e urbanista, autore di molti saggi di storia locale: la scelta deve essere stata calibrata sul curriculum del candidato e sulla rispondenza ai requisiti chiesti della Fondazione, più che su scelte politiche, ma il fatto che Cartasegna sia attivista 5 Stelle suona come un’ulteriore condivisione di incarichi con le forze di opposizione.
Su questo tema gli appetiti politici di alcune forze che sostengono la maggioranza si sono giocoforza dovute placare, anche perchè i candidati esponenti di quelle liste non possedevano i requisiti per l’incarico. Tutto questo, oltre al rinvio degli incarichi per il Cisa e qualche altra partecipata a settembre, con il consorzio assistenziale che ora pare possa rientrare in ambito Pd per individuare un potenziale presidente, sta un po’ mettendo freno a possibili e peraltro non verificatesi fibrillazioni interne a una maggioranza consiliare in cui il gruppo Pd ha tuttavia una consistenza tale, con sette consiglieri, per potere dettare regole e a cui giovano sicuramente alcune sponde con la minoranza, per scongiurare eventuali battaglie politiche.
Ora le commissioni nomineranno i presidenti, ma l’attività di fatto si sposterà verso settembre, anche perchè il bilancio verrà redatto dopo le vacanze, con in più anche la relazione degli ispettori della corte dei conti in merito ad alcune situazioni contabili risalenti alle amministrazioni Berutti e Marguati appena arrivate e pronte a costituire un’ulteriore base di ricerca di certezze sullo stato dei conti pubblici comunali.
Infine le altre questioni affrontate dal sindaco non sono solo provvedimenti singoli ma argomenti concreti ed emergenti dell’attualità locale, che investono sia concretezza che principi: oltre all’ospedale, si sono aperte nei giorni scorsi altre questioni sul tema della Tav, con l’assemblea dei sindaci dei comuni coinvolti nella cantieristica pronti a creare un tavolo e chiedere certezze e sciogliere dubbi in Regione, opppure in merito all’Asmt dove si paventano alcuni licenziamenti di lavoratori, passando per la questione della sicureza nelle scuole, su cui in questi giorni la giunta dibatterà con le famiglie dei bambini iscritti alla materna Sarina per il trasferimento dell’attività didattica durante il periodo di svolgimento dei lavori di messa in sicurezza dell’edificio di via De Gasperi. Il tutto considerando anche l’organizzazione interna del comune, per la quale è stata sciolta la convenzione che coinvolgeva altri due comuni presso i quali il segretario comunale prestava servizio nei giorni di chiusura del comune di Tortona, indicando come un comune delle dimensioni del capoluogo necessiti di un segretario a tempo pieno con ruolo di coordinamento dei dirigenti: primo preludio verso un cambiamento del titolare dell’incarico?