Corte dei Conti: “criticità su personale, partecipate e bilancio”
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Corte dei Conti: “criticità su personale, partecipate e bilancio”

Gli ispettori del ministero delle finanze hanno inviato in comune la relazione sulle verifiche svolte al bilancio comunale a gennaio e febbraio. Molti provvedimenti per superare le criticità sono stati adottati negli ultimi mesi della giunta Berutti o dalla giunta Bardone. "Una certificazione che fa chiarezza, sia pure limitando il margine di azione"

Gli ispettori del ministero delle finanze hanno inviato in comune la relazione sulle verifiche svolte al bilancio comunale a gennaio e febbraio. Molti provvedimenti per superare le criticità sono stati adottati negli ultimi mesi della giunta Berutti o dalla giunta Bardone. "Una certificazione che fa chiarezza, sia pure limitando il margine di azione"

TORTONA – Il comune era finito sotto la lente di corte dei conti e ministero delle finanze, trovandosi in stato prossimo al dissesto in alcuni recenti esercizi e da qui si sono innescate denunce, segnalazioni, ispezioni relative a gestioni contabili degli ultimi otto anni, sintetizzati nella relazione degli ispettori ministeriali giunta in comune nei giorni scorsi e trasmessa anche a corte dei conti, Regione, prefettura e revisori. Da qui la relazione prodotta dagli ispettori e esaminata in questi giorni dall’amministrazione comunale, che, al di là di limiti peraltro già noti che pone al margine di manovra discrezionale della politica, saluta l’evento con una certa positività: “E’ un’occasoine di chiarezza per non trovarci brutte sorprese nei conti in corso d’opera”, hanno sottolineato il sindaco Gianluca Bardone e l’assessore al bilancio Gianfranco Semino. “E’ come se avessimo pagato dei certificatori per fare tutte le verifiche necessarie e indicarci alcune direzioni in cui operare”. “Naturalmente ci atterremo alle indicazioni contenute, ritrovando anche molte linee che abbiamo sostenuto dall’opposizione”, aggiunge Bardone. “Va dato atto dello sforzo compiuto dall’amministrazione Berutti, la quale però, se avesse riconosciuto lo stato di difficoltà dei conti e i debiti fuori bilancio qualche anno prima, non avrebbe corso certi rischi e avrebbe messo in atto il risanamento con anticipo”. 

Le criticità sono di tre ordini: connesse al personale, su cui però i dettagli non sono ancora noti dal momento che l’amminsitrazione attende il ritorno dalle vacanze di alcuni dirigenti per esaminare la relazione; connesse agli enti partecipati, in particolare al divario tra la cifra messa a credito da Atm verso il comune e messa a debito dal comune verso Atm, con uno scarto di oltre un milione e 300.000 euro, e sull’illegitimità  di Farmacom; connesse al bilancio comunale, in particolare sulla gestione di residui attivi di crediti non più esigibili. 

Sui fronti citati, le azioni di risanamento sono già partite e ne dà atto anche la corte dei conti, dalle cui verifiche è partita anche l’ispezione del Mef. Per Farmacom, è ormai conclusa la liquidazione, finanziata vendendo titolarità e gestioen delle farmacie comunali e la società verrà chiusa: lo scarto dovuto alle fatture emesse da Atm è stato risolto mediante contenzioso; sui residui attivi si sono compiute opere di pulizia e si cercherà di accelerare la riscossione tributi.

Interessanti le linee delle raccomandazioni per sanare il bilancio, cui la giunta ha annunciato di volersi attenere: analisi di costi e benefici dei servizi al fine di contenere i volumi di spesa; alienazioni di patrimonio per estinguere anticipatamente i mutui; accertamento delle entrate per cassa; ricognizione ulteriore dei residui attivi.  

“In fondo, non potendo alzare aliquote fiscali già al massimo, non potendo contare su trasferimenti erariali superiori a una certa entità e sempre più ridotti, non potendo computare a parte corrente gli oneri di urbanizzazione, l’unico lato da cui potremo agire per raddrizzare il bilancio è quello del contenimento della spesa, al netto però di personale e dei 5 milioni di mutui in essere”, sottolinea Gianfranco Semino. 
E proprio l’analisi puntuale e chirurgica sui punti di spesa da colpire scongiurerà tagli lineari e imporrà una gesitone oculata e improntata ai risultati. 
 

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