Punto politico: gli eventi e i retroscena
Le ultime azioni e analisi politiche alla vigilia della pausa estiva: si pensa ai conti del comune
Le ultime azioni e analisi politiche alla vigilia della pausa estiva: si pensa ai conti del comune
TORTONA – La pausa estiva si avvicina ma le attività amministrative sono appena state avviate, per cui è verosimile pensare che lo stop per le ferie non sarà ragionevolmente lungo più di una settimana, dieci giorni. Il sindaco Gianluca Bardone non farà vacanze, fatto salvo qualche giorno saltuario e la politica intanto si trova a sbrogliare alcuni nodi . In primis, quelli economici relativi ai conti del comune. La relazione dell’ispettorato del ministero delle finanze è giunta pochi giorni fa ed è stata ampiamente esaminata dagli uffici e assessori competenti: sui dettagli stiamo dando conto nei vari articoli dedicati e e altre specificazioni verranno rese note a breve dalla giunta. Sui contenuti si pronuncerà poi anche l’amministrazione congedata a giugno, visto che l’ex sindaco Massimo Berutti, l’ex vice e assessore al bilancio Carlo Galuppo e i referenti dei principali partiti hanno annunciato dichiarazioni sulle valutazioni dell’ispezione, probabilmente per rivendicare anche di avere avviato le soluzioni indicate per sanare le irregolarità cui si fa riferimento, in particolare in relazione ai rapporti con gli enti partecipati, al personale del comune e alla gestione dei residui a bilancio.
Tutte situazioni di cui l’amministrazione Bardone, sia pure con i distinguo politici del caso, ha dato comunque atto, senza però che a tali valutazioni venisse data particolare rilevanza nell’opinione pubblica: le ispezioni risalgono infatti agli scorsi mesi di gennaio e febbraio, per cui la relazione non può tenere conto delle soluzioni avviate negli ultimi mesi della giunta Berutti, che in massima parte vberranno poi osservate e portate a termine entro l’anno dalla giunta Bardone, accanto ovviamente ad altre soluzioni prese ad hoc. Questo non completerà certo il risanamento, anzi, molti nodi restano sul tappeto e di fatto legheranno le mani alla nuova amministrazione, che deve comunque fare fronte al deficit spalmato sui prossimi esercizi, non potrà fare indebitamento per investimenti, non potrà agire dal lato delle entrate, dato che le aliquote sono già al massimo, rimane nell’incertezza per i trasferimenti erariali, per cui potrà solo dare maggiore efficienza alla riscossione tributi e tagliare le spese. O meglio, valutare il rapporto tra costi e benefici delle spese in essere, più che agire con tagli lineari sconsiderati.
In buona sostanza, le valutazioni del ministero delle finanze forniscono un utile strumento di conoscenza e approfondimento dello stato dei conti del comune, scongiurando l’emergere di brutte sorprese dovute a intorpidimenti di alcune situazioni contabili ereditate dai predecessori, come accadde alla giunta Berutti, che si trovò ad operare scoprendo un buco di bilancio di cui non si paventava, pare, l’esistenza.
E anche un buon alibi, per il centro sinistra, in caso di azione politica limitata dalle circostanze, per cui se saranno necessarie altre scelte impopolari, la motivazione sarà comunque il ridotto margine di azione causato dalla necessità di completare il risanamento contabile dell’ente. Insomma, un’opportunità in ogni caso e un’occasione di trasparenza, per individuare antichi responsabili, antecedenti all’amministrazione Berutti, e per evitare ai politici di maggioranza false promesse o a quelli di maggioranza il solito “benaltrismo”, visto che ora la situazione è chiara per tutti e le prospettive e possibilità altrettanto. A patto che però non venga svuotata la capacità di discernimento e decisione della politica, sia pure nei limiti di una discrezionalità minima. Altrimenti per governare basta un tecnico. La politica deve aiutare la ragioneria a tenere conto delle priorità per i cittadini, la ragioneria deve evitare che la politica si faccia prendere la mano e squassi i conti. Sarà possibile questo rapporto perfettamente bilaterale e paritetico?