Farmaci oncologici: Tortona difende il suo laboratorio
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Farmaci oncologici: Tortona difende il suo laboratorio

Incerto futuro per il laboratorio di cui è riconosciuta efficienza e qualità. La centralizzazione ad Alessandria rischia di arrecare disagi per i pazienti tortonesi

Incerto futuro per il laboratorio di cui è riconosciuta efficienza e qualità. La centralizzazione ad Alessandria rischia di arrecare disagi per i pazienti tortonesi

TORTONA – “A Tortona esiste una realtà funzionante, di comprovata qualità, certificata dalle relazioni di Spresal e Nas. E’ difficile comprendere perchè  ancora una volta si voglia penalizzare una struttura idonea e un servizio eccellente presso il nostro ospedale”. Così ha dichiarato il sindaco di Tortona Gianluca Bardone in merito al progetto dell’Asl di riorganizzazione dell’Ufa, l’unità incaricata della preparazione dei farmaci antitumorali.
La stessa che di recente era stata al centro del caso “chiusura dei laboratori oncologici”, perchè proprio a Tortona era stata trasferita l’attività dei centri di Novi Ligure ed Ovada, chiusi in seguito a un sopralluogo dei Nas e dello Spresal che avevano riscontrato l’assenza dell’impianto di ricircolo d’aria, richiesto dalla legge per via delle lavorazioni effettuate.  
Ed era stato proprio in seguito all’incontro tra i sindaci del territorio e il direttore dell’Asl unica alessandrina Paolo Marforio e il neo assessore alla Sanità Antonio Saitta, che si era parlato di riorganizzazione. 

Nella prima ipotesi  si era arrivati ad identificare, con un percorso durato due anni, come sede unica di produzione Tortona. Ora è invece in atto un ripensamento del dirigente del dipartimento della rete oncologica regionale, il quale sta valutando la centralizzazione della produzione ad Alessandria. La proposta di  convergere nel capoluogo  un centro unico altamente specializzato tutta una serie di servizi legati alle terapie collaterali non necessariamente attive nei centri zona si scontra con l’oggettiva difficoltà di coniugare un servizio di alto livello ma centralizzato, causando problemi legati al trasporto che per i pazienti oncologici.

Su queste difficoltà interviene il sindaco Gianluca Bardone: “Il mio primo pensiero sono i pazienti, non solo quelli di Tortona ma soprattutto coloro che provengono dalle frazioni, dai paesi della Val Curone e della Val Borbera. Per loro la costituzione di un solo polo ad Alessandria rappresenterebbe sicuramente un disagio. Come relazionato dalla dirigenza Asl Al, Tortona rappresenterebbe l’ideale secondo centro, mi auguro che il nuovo direttore e l’assessore ne tengano conto e non guardino solo ad una politica di risparmio. Aspettiamo fiduciosi, nel frattempo sollecitiamo affinché una decisione sia presa il prima possibile e auspico che il percorso di due anni, che ha visto investimenti sulla formazione del personale e sul laboratorio di produzione dei farmaci antiblastici, non sia vanificato. Anche perchè sarebbe una decisione difficile da spiegare ai pazienti soprattutto dopo i rilievi dei Nas che individuano l’Ufa (Unità farmaci antiblastici) di Tortona come una delle migliori nella provincia di Alessandria”.

 

 
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