Bilancio comunale: quanto pesano i mutui
Il livello di indebitamento è di circa 48 milioni e la massima parte sono mutui spalmati su oltre 20 anni, mentre il deficit ridotto in tre anni da dieci milioni a 600. 000 euro attraverso le dismissioni: i dati e le prospettive
Il livello di indebitamento è di circa 48 milioni e la massima parte sono mutui spalmati su oltre 20 anni, mentre il deficit ridotto in tre anni da dieci milioni a 600. 000 euro attraverso le dismissioni: i dati e le prospettive
TORTONA – Il livello di indebitamento del comune, derivante da mutui contratti nelle passate amministrazioni, è particolarmente consistente. La situazione contabile più pesante di indebitamento è relativa ai mutui pluriennali, che ammontano a circa 48 milioni di euro, di cui 406 mila con l’istituto del credito sportivo e 47. 580 con la Cassa Depositi e prestiti. A questi va aggiunto il passivo di 626.000 euro restanti dal deficit inizialmente fuori bilancio, derivante da controversie tra comune e enti partecipati sulle famose fatture “ognfiate” a favore di Atm oggetto di contenzioso e dall’emersione di residui contabili.
Sul prossimo esercizio questa sarà la situazione, come evidenziato dalla relazione degli ispettori del ministero delle finanze, effettuata a inizio 2014. e così fotografata dall’assessore al bilancio Gianfranco Semino: “Ogni anno per i prossimi 22 anni il comune dovrà pagare 4.700.000 euro per le rate di mutui pregressi. Il dato significativo, per comprendere il peso dell’indebitamento sul complesso del bilancio è il rapporto tra debiti e entrate correnti accertate. Nel 2011, a Tortona era del 176% , mentre la media nazionale era del 93,5, nelle regioni del Nord Italia del 112. Un dato molto pesante”. Su quali linee verrà impostato quindi il prossimo bilancio, il primo di questa nuova amministrazione? L’intervento si articolerà solo dal lato delle spese: sul fronte delle entrate, le aliquote fiscali comunali sono già al massimo e le dismissioni non possono più essere rubricate a bilancio a coerptura di psesa corrente: la rinegoziazione dei mutui sarebbe pesante e complicata; i trasferimenti erariali sono un’incertezza. Di conseguenza sarà necessario avviare una spending review chirurgica, non a tagli lineari ma a valutazione di costi e benefici di ciascun servizio. Su queste linee entro il 30 settembre la giunta Bardone redigerà il bilancio 2014.