Accordo per la nuova unione montana
18 centri delle valli tortonesi si aggregano per la nuova unione di comuni montani. Ufficializzato dopo mesi di trattative l'accordo
18 centri delle valli tortonesi si aggregano per la nuova unione di comuni montani. Ufficializzato dopo mesi di trattative l'accordo
GARBAGNA – Nascerà entro il 30 settembre un nuovo ente montano che erediterà parzialmente il ruolo della comunità montana Terre del Giarolo. 18 comuni delle valli tortonesi si sono accordati in un incontro venerdì scorso a Garbagna per dare vita alla forma della unione di comuni montani, lasciando da parte le prime ipotesi di articolare mediante convenzioni ogni singolo servizio e trovando l’accordo sulle modalità e sui costi dell’unione. I comuni sono 18 anziché 19, perchè l’unica eccezione è Cerreto Grue che, al di là delle diatribe sulle formule associative, propende per una propria adesione all’unione collinare Basso Grue e Curone con Viguzzolo, Volpedo, Sarezzano e Castellar Guidobono.
Alcuni preferivano un’unione per così dire leggera, senza cioè dipendenti e con pochi servizi all’interno, altri cercavano una maggiore compartecipazione. Buona parte del nodo era su personale e vigili, in sostanza, e l’accordo è stato trovato inserendo personale ma tra quello già alle dipendenze dei comuni facenti parte della nuova unione. I comuni che hanno aderito sono quelli che facevano parte della precedente comunità montana Valli Curone Grue Ossona, con l’eccezione appunto di un solo comune, gli stessi che poi si fusero con quelli delle valli Boerbera e Spinti per dare vita alla comunità Terre del Giarolo. Insomma, tante evoluzioni per tornare al punto di partenza, anche se con qualche sgravio di costi, ma con il risultato di avere paralizzato per un quinquennio ogni forma di sviluppo dell’area montana alla ricerca di equilibri politici e di campanile.