Produttori in ginocchio: “intervenga l’Unione Europea”
Nuovo allarme dei produttori di pesche di Volpedo: dopo il calo dei prezzi dovuto ad una sovrapproduzione, l'embargo imposto dalla Russia sui prodotti agroalimentari rischia di mettere il comparto in ginocchio. Ieri sopralluogo della deputata Cristina Bargero
Nuovo allarme dei produttori di pesche di Volpedo: dopo il calo dei prezzi dovuto ad una sovrapproduzione, l'embargo imposto dalla Russia sui prodotti agroalimentari rischia di mettere il comparto in ginocchio. Ieri sopralluogo della deputata Cristina Bargero
VOLPEDO – Non bastava il crollo dei prezzi dovuto alla “sovrapproduzione” dell’annata 2014. A mettere i bastoni tra le ruote del comparto ortofrutticolo in provincia si è aggiunto l’embargo russo sui prodotti agroalimentari provenienti dall’estero che sta mettendo in ginocchio i produttori della celebre pesca di Volpedo. Ieri, Giancarlo Caldone, il sindaco del paese che ha dato i natali al pittore del Quarto Stato, ha chiesto l’intervento della parlamentare alessandrina Cristina Bargero per un sopralluogo, insieme ad una rappresentanza di produttori e di organizzazioni sindacali.
La deputata Bargero ha preso atto della situazione, che rischi di diventare pesante non solo per i produttori ma anche per le conseguenze occupazionali, e invoca l’intervento dell’Unione Europea, che proprio ieri ha riunito i 28 ministri dell’agricoltura: “E’ importante che la UE e i ministri formulino soluzioni per uscire dalla crisi” ha dichiarato la deputata Bargero “ma è importante che le soluzioni siano adeguate e congrue alla situazione drammatica che sta vivendo il settore. È fondamentale intervenire con celerità per limitare i danni. Tale questione è ulteriormente aggravata dall’embargo sui prodotti agroalimentari voluto dalla Russia di Putin che è stata al centro della riunione e che vede Parlamento e Governo italiano impegnati a costruire soluzioni che non danneggino uno dei pochi comparti di questo Paese in grado di fornire performance commerciali positive”.
A lanciare l’allarme era stata anche Coldiretti: “le zone dell’Acquese e del Tortonese sono quelle che stanno risentendo maggiormente della crisi. La pesca di Volpedo, un prodotto d’eccellenza ricercato e di fama, ora è svenduto dai produttori a poche decine di centesimi di euro al chilo, ben al di sotto dei costi di produzione, ma venduto a peso d’oro dai commercianti. Da una parte le imprese agricole rischiano di dover abbattere le piante, dall’altra i prezzi aumentano di cinque volte nel passaggio dal campo alla tavola”, avevano dichiarato solo qualche giono fa il presidente e il direttore della Coldiretti alessandrina Roberto Paravidino e Simone Moroni.