Difficile evitare la chiusura della sede Inps
Le controproposte della direzione provinciale Inps non convincono e il sindaco Bardone chiama a raccolta i colleghi amministratori dei comuni vicini per mobilitarsi
Le controproposte della direzione provinciale Inps non convincono e il sindaco Bardone chiama a raccolta i colleghi amministratori dei comuni vicini per mobilitarsi
TORTONA – Poche speranze per scongiurare la questione della chiusura degli uffici Inps di Tortona, ma il sindaco Gianluca Bardone intende non rinunciare a ogni azione possibile per mantenere attivo lo sportello tortonese, che nei piani della direzione provinciale dell’ente pensionistico invece va incontro a una soppressione, al punto che è persino stata già effettuata la pratica di disdetta dell’affitto dei locali presso la ex caserma Passalacqua.
L’incontro avuto dal sindaco con la dirigenza alessandrina Inps non ha sortito effetti di particolare sorta e lascia intendere che la sorte della struttura locale sia ormai segnata e a poco è valsa l’approvazione all’unanimità di una mozione sull’argomento al consiglio comunale lunedì, in cui l’unico spiraglio pare la proposta dell’Inps di mantenere lo sportello in qualche modo attivo, con personale ridotto e un paio di giorni alla settimana, collegandolo al centro per l’impiego, soluzione che non pare efficiente e utile all’utenza, anche secondo l’opinione della politica. Il sindaco di Tortona non intende comunque rinunciare al fatto che la città ospiti un servizio prezioso per un territorio di circa 60.000 abitanti, la zona tra l’altro anagraficamente più anziana dell’intera provincia. E per opporsi alla chiusura della sede chiama alla mobilitazione i sindaci dei comuni che gravitano su Tortona centro zona.
Due le controproposte formulate da Bardone nell’incontro: “Ttrasferire le 4 unità mancanti a Tortona dalle altre Agenzie della provincia, che in base ai dati forniti dall’Inps stesso con tali trasferimenti modificherebbero il rapporto dipendenti/popolazione servita in termini sicuramente accettabili; mantenere l’Agenzia di Tortona con solo le 6 unità operative ancora in servizio, ridimensionando il bacino d’utenza, non più 60.900, ma 36.000/40.000 utenti con spostamento degli utenti logisticamente più comodi ad Alessandria e Novi Ligure”.