Disagi per i nuovi orari della scuola media
La media Valenziano e la sezione distaccata, ospitata al centro Off, adotta il nuovo orario con uscita alle 13.21. Dubbi per i tempi molto dilatati rispetto alle altre scuole. L'assessore GRaziano propone un maggiore coordinamento. Intanto sono iniziate le lezioni per i 34 ragazzi ospitati al centro Off, dopo che gli spazi alla Rodari sono stati assegnati alla materna SArnia, tuttora inagibile
La media Valenziano e la sezione distaccata, ospitata al centro Off, adotta il nuovo orario con uscita alle 13.21. Dubbi per i tempi molto dilatati rispetto alle altre scuole. L'assessore GRaziano propone un maggiore coordinamento. Intanto sono iniziate le lezioni per i 34 ragazzi ospitati al centro Off, dopo che gli spazi alla Rodari sono stati assegnati alla materna SArnia, tuttora inagibile
TORTONA – Alla scuola media Valenziano l’anno scolastico è iniziato con circa una settimana di anticipo sul resto delle scuole locali, ma ad essere al centro del dibattito di opionine non è tanto l’avvio anticipato, con il ritorno a scuola degli studenti avvenuto martedì, quanto l’insolita modalità di impostazione dell’orario di lezione. In virtù dell’autonomia scolastica, il consiglio di istituto ha deliberato una indita impostazione di settimana corta, con lezioni dal lunedì al venerdì, sabato escluso e senza nessun rientro pomeridiano nei giorni di lezione.
Per rendere però omologo il monte ore totale, la scuola ha scelto di fare svolgere agli studenti sei ore didattiche ogni mattina, con ingresso alle 7,45 e uscita alle 13,21. E’ soprattutto l’orario di uscita a essere al centro di qualche reazione di malcontento e di qualche dubbio, a livello di famiglie e istituzioni. Questa uscita ritardata si abbina infatti male alle altre scuole e a risentirne sono in particolare gli studenti che vivno fuori città e i genitori che hanno più figli in diversi ordini di scuole, costretti a tempi lunghi di attesa tra l’uscita di un figlio e l’altro.
E qualche dubbio avviene anche sulle stesse decisioni del consiglio di istituto, la cui compoisizone, trattandosi di istituti comprensivi di tre ordini di scuola, potrebbe anche non avere rappresentato in maniera effettiva gli iscritti alle scuole medie. Sono circa 400 gli studenti iscritti alla scuola, nella sde centrale di corso Cavour e in quella distaccata al quartiere Oasi. Già, perchè in questo bailamme di novità va computato anche l’avvio della scuola media all’Oasi, voluta dalla precedente amministrazione su pressioni dei genitori iscritti alla primaria Rodari in ossequio alla continuità didattica. Le due sezioni che comprendono 34 ragazzi avrebbero inizialmente dovuto essere alloggiate all’edificio della primaria Rodari, ricavando locali e ingresso autonomo. Ma il disagio per l’inagibilità della materna Sarina ha indotto l’amministrazione a inserire in quegli spazi la scuola materna, per cui le aule della media sono temporaneamente per tutto l’anno ospitate nei locali dell’ex centro giovani Off.
“Devo complimentarmi con i settori lavori pubblici e istruzione del comune”, sottolinea l’assessore all’istruzione Marcella Graziano, “per avere completato a tempo di record l’adattamento dei locali del centro Off. Solo il 20 luglio, al primo sopralluogo, la situazione era ancora totalmente in alto mare, nel giro di una decina di giorni sono state sistemate le due aule, una presso la esistente sala Maria Sole, l’altra dimezzando il grande salone, nel quale è stato ricavato un prezioso spazio comune. Per le pause sarà possibile fruire dell’ampio cortile interno. L’amministrazione comunale mette inoltre a disposizione a proprie spese il pulmino per il trasporto alla palestra per le ore di educazione fisica”. A suscitare perplessità è comunque il nuovo orario. “Sono scelte che spettano all’autonomia scolastica e su cui il comune non ha voce in capitolo”, prosegue Graziano. “Tuttavia l’amministrazione può svolgere un ruolo di coordinamento, come suggerito nei giorni scorsi nella riunione della commissione consiliare cultura e istruzione presieduta da Gianni Castagnello. Per questo, in vista del prossimo anno sarà nostra cura promuovere un incontro tra i dirigenti scolastici per provare ad armonizzare calendari e orari”.