“Tutelare l’ospedale caratterizzandone le peculiarità”
Un tavolo tecnico e politico per il futuro dell'ospedale di Tortona. Ieri in commissione medici e amministratori comunali hanno formulato proposte
Un tavolo tecnico e politico per il futuro dell'ospedale di Tortona. Ieri in commissione medici e amministratori comunali hanno formulato proposte
TORTONA – Nascerà a breve tavolo tecnico e politico per l’elaborazione di un progetto alla cui stesura potrebbero prendere parte uno o più referenti per ogni macroarea, ovvero medica, chirurgica e dei servizi.Una proposta per caratterizzare e salvaguardare l’ospedale. Tecnici e politici si sono quindi uniti nel formulare un progetto che garantisca alla città il mantenimento del presidio sanitario potenziandone le peculiarità: l’avvio del dialogo è avvenuto lunedì 22 nella riunione della commissione politiche sanitarie del consiglio comunale, convocata dal suo presidente Antonello Santoro, tra l’altro di professione medico ospedaliero, alla presenza del sindaco Gianluca Bardone e dell’assessore ai servizi sociali Gianluca Silvestri.
L’iniziativa è la prima risposta al silenzio della direzione provinciale Asl in merito alle sollecitazioni e richieste del sindaco Gianluca Bardone e anche una prima reazione alla quasi certa chiusura del reparto pediatria, che con tutta probabilità seguirà la neonatologia a Novi Lgiure. Ma nessuna vendetta è stata cercata nell’incontro di ieri nè alcuna difesa da campanile. L’obiettivo è definire la vocazione dell’ospedale di Tortona valorizzandone alcuni aspetti , tutelando quelli indispensabili e cercando nuove opportunità di sviluppo attraverso nuovi reparti.
Da parte di tutti gli intervenuti è stata espressa negatività nei confronti della scelta dell’Asl di lasciare sul tavolo tante situazioni di inertezza: dalle opinioni dei medici, la direzione dovrebbe verso alcune priorità assolute: il mantenimento e potenziamento del dipartimento di emergenza, dal quale discende anche il mantenimento di efficienti rianimazione, cardiologia, chirurgia e altre strutture; ottenere nell’integrazione con Novi chirurgia e ortopedia dominante, nel senso di garantire lo svolgimento della maggior parte degli interventi chirurgici a Tortona e un efficiente scambio di risorse umane tra i due ospedali, visto che troppo spesso i medici si trovano a lavorare con organici e strutture parziali e spesso chiedendo favori personali ai colleghi per avere le equipe operatorie sempre complete; ottenere i posti letto di riabilitazione, promessi dall’Asl nell’ambito della ristrutturazione ma mai implementati, anzi nemmeno ancora richiesti alla Regione, come denunciato dagli intervenuti alla commissione; costruire attorno alla presenza della riabilitazione un’identità ulteriore e caratterizzante per l’ospedale di Tortona, creando negli altri reparti ulteriori specializzazioni connesse a questo tipo di degenza o di utenza. Del nuovo tavolo tecnico che si aprirà a breve faranno parte i primari Vincenzo Castella, Gianmario Santamaria, Giuseppe Semino, Paolo Tava.