Estemporanea di pittura a Volpedo
Sulle orme di Pellizza, sabato sarà possibile dipingere nei luoghi che ispirarono i celebri quadri del pittore volpedese. Visitabile ancora la mostra del fotografo Carcione
Sulle orme di Pellizza, sabato sarà possibile dipingere nei luoghi che ispirarono i celebri quadri del pittore volpedese. Visitabile ancora la mostra del fotografo Carcione
VOLPEDO – L’associazione Pellizza da Volpedo, in collaborazione con l’associazione “Amici dell’Arte” di Serravalle Scrivia, presenta: “Prato fiorito, omaggio a Pellizza da Volpedo e ai sui luoghi”.Estemporanea di pittura tra le vie del borgo, con canti, danze e musica strumentale dell’Appennino con il gruppo Enerbia. Il programma si svolgerà a Volpedo sabato 27 settembre dalle ore 10 per l’estemporanea, musiche dalle ore 15.30. La performance di pittura, senza fini di vendita e senza il carattere di concorso a premi, è aperta a tutti gli artisti che intendano portare un sincero omaggio a Pellizza e ai suoi luoghi di elezione, dal momento che il pittore ha avuto per caratteristica lo svolgimento della quasi intera propria opera in paese e dintorni. In particolare teatro dell’evento saranno:
il “Torraglio”, vale dire il centro storico di Volpedo, con i suoi stretti vicoli e le case in pietra; i “prati della pieve”, ricchi di suggestioni e rimandi a opere quali “Idillio primaverile”, “Girotondo”, “Panni al sole”; la corte di casa Pellizza, e in particolare il portico che ospita il fienile che diede ispirazione a Pellizza per il quadro omonimo, un luogo perfettamente conservato e che racchiude ancora il fascino della dimensione ottocentesca; i “prati del Molinetto”, situati dietro casa Pellizza e che garantiscono un’immersione nel paesaggio puro, oltre che la presenza delle vestigia del piccolo mulino. Alla fine della giornata le opere saranno esposte al pubblico negli spazi tra la Soms e la Pieve e resteranno esposte anche domenica 28.
Ancora visitabile fino al 28 settembre anche la mostra allestita per la V edizione dell’Omaggio a Pellizza a Volpedo, curata da Manuela Bonadeo e dedicata all’opera di un fotografo che ha saputo interpretare il territorio. Max Carcione, in quanto profondo conoscitore del territorio e delle attività , è stato individuato come autore per un confronto della fotografia con i temi e i contenuti della ricerca pellizziana.