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Area sotto sequestro: ritrovate 12 tonnellate di rame
Operazione della polizia ferroviaria e della questura a Tortona, dove è stata scoperta una ditta che presentava irregolarità nella gestione dello smaltimento rifiuti: staccati in due aree 20 tonnellate di materiale metallico, tra cui 12 tonnellate di rame ferroviario dal valore di 60 mila euro. Due aree dell'azienda sotto sequestro
Operazione della polizia ferroviaria e della questura a Tortona, dove è stata scoperta una ditta che presentava irregolarità nella gestione dello smaltimento rifiuti: staccati in due aree 20 tonnellate di materiale metallico, tra cui 12 tonnellate di rame ferroviario dal valore di 60 mila euro. Due aree dell'azienda sotto sequestro
TORTONA – Circa 20 tonnellate di materiale metallico è stato ritrovato in un’area di una ditta di Tortona che è risultata non essere in regola con tutte le autorizzazioni e negli spazi a questa adiacente. L’operazione è stata condotta dalla Polizia Ferroviaria di Alessandria e Tortona, in collaborazione con l’Ufficio Vigilanza Ambientale della Provincia. Quest’ultima ha infatti effettuato un controllo amministrativo dal quale sono risultate alcune irregolarità nella gestione di circa una tonnellata di rifiuti metallici dei quali non è stata fornita adeguata documentazione. Pertanto, essendosi ravvisato il reato di “gestione illecita di rifiuti”, l’intera area è stata posta sotto sequestro ed il titolare denunciato all’autorità giudiziaria. Nell’area adiacente, risultata essere in uso al fratello,è stato ritrovato altro materiale di cui, ora, l’uomo dovrà fornire la documentazione relativa alla provenienza. In particolare, si sospetta possano provenire da furto 12 tonnellate di rame ferroviario, materiale non in vendita, del valore di circa 60 mila euro. Sono stati i tecnici Rfi a riconoscere la tipologia del rame. “Spesso si tratta di traversine sottratte direttamente da linee secondarie non in uso o temporaneamente ferme”, spiega l’ispettore superiore della Polfer Alessandria Roberto Cuccu (nella foto, a destra con Alessandro Perugini, divisione anticrimine).
L’operazione si inserisce in un’attività di controllo del territorio disposta dal questore di Alessandria anche per contrastare il fenomeno dei rilevanti furti di rame che si verificano in provincia. “Si tratta di comprendere da dove provenga e come venga gestito in generale il materiale proveniente da furti che, dopo un primo trattamento, può essere reimmesso sul mercato come materia prima secondaria e inviato nelle fonderie o nuovamente venduto”, spiegano dalla questura.