Si inaugura la nuova Casa di Accoglienza
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Si inaugura la nuova Casa di Accoglienza

Sarà inaugurata venerdì 7 novembre alle 11 la nuova sede della Casa di accoglienza e del dormitorio per senza fissa dimora, in corso Repubblica 27. Lo stabile è stato ceduto dal comune alla Fondazione Cr Trotona e la gestione è curata dalle associazioni diocesane.

Sarà inaugurata venerdì 7 novembre alle 11 la nuova sede della Casa di accoglienza e del dormitorio per senza fissa dimora, in corso Repubblica 27. Lo stabile è stato ceduto dal comune alla Fondazione Cr Trotona e la gestione è curata dalle associazioni diocesane.

 TORTONA – Sarà inaugurata venerdì 7 novembre alle 11 la nuova sede della Casa di accoglienza e del dormitorio per senza fissa dimora, in corso Repubblica 27, angolo giardini Pastore, di fronte alla stazione ferroviaria, nello stabile che ospitava gli uffici del giudice di pace. Dopo che da anni il dormitorio, da alcuni mesi la casa di acocglienza, strutture entrambe gestite da associazioni diocesane, si sono trasferite dai locali di Via Sada e piazza Antico Borgo di Loreto, oggi l’inaugurazione ufficiale della strututra intitolata a Massimo Sartirana, con un targa che ricorderà anche Franco Mutti, persona da sempre sensibile all’aiuto verso i bisognosi. Oggi l’inaugurazione ufficiale, alla presenza del sindaco Gianluca Bardone, del vescovo Martino Canessa, del presidente della Fondazione Cassa di Rispamio Dante Davio, per una strututra che nasce nel dettame del protocollo  “Tortona Solidale”,  sottoscritto dagli enti citati e dall’opera orionina. L’allestimento della nuova sede per gli interventi di solidarietà a bassa soglia, come la disponibilità di posti letto per persone senza fissa dimora, la possibilità di fare la doccia e la distribuzione di pacchi alimentari ai bisognosi, è un chiaro esempio della sinergia tra le componenti pubbliche, diocesane e del terzo settore coinvolte nel protocollo: lo stabile era di proprietà comunale, è stato ceduto a titolo oneroso alla Fondazione che ha provveduto alla ristrutturazione, mentre la gestione dei servizi sarà a carico delle associazioni diocesane. 
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