I dipendenti comunali dichiarano “lo stato di agitazione”
Tutto il personale non dirigente del Comune di Tortona dichiara lo "stato di agitazione" , con la conseguente "sospensione immediata di tutte le attività di lavoro straordinario". Paola Bisio, rsu Uil: "azzeramento totale delle risorse del Fondo 2014 e totale mancanza di disponibilità a convocare tavoli di contrattazione"
Tutto il personale non dirigente del Comune di Tortona dichiara lo "stato di agitazione" , con la conseguente "sospensione immediata di tutte le attività di lavoro straordinario". Paola Bisio, rsu Uil: "azzeramento totale delle risorse del Fondo 2014 e totale mancanza di disponibilità a convocare tavoli di contrattazione"
TORTONA – Per i dipendenti del comune di Tortona un inizio anno nuovo “agitato”: è stato infatti dichiarato da parte di tutto il personale non dirigente dell’Ente comunale tortonese lo stato di agitazione, con conseguente sospensione immediata di tutte le attività di lavoro straordinario. E questo sembra essere solo il primo atto: “seguiranno l’indizione di assemblee, presidi e tutti gli atti di protesta che si riterranno utili a sostenere la nostra dignità di lavoratori pubblici, a difendere il nostro contratto di lavoro e il nostro posto di lavoro. Fino, se necessario, alla dichiarazione di sciopero” sono le parole del coordinatore della Rsu Uil, Paolo Bisio. Un clima teso che sembra essere arrivato al limite per la “mancanza di comunicazione, attenzione, volontà, disponibilità e informazione, da parte dei vertici politici e dirigenziali preposti” e senza i quali “diventa improbabile se non impossibile, interagire per trovare soluzioni concertate” prosegue la Bisio.
Ma cosa ha spinto i lavoratori comunali ad iniziare una “battaglia” con la dichiarazione dello stato di agitazione verso la propria amministrazione? Alla base sembra esserci “l‘azzeramento totale delle risorse variabili del Fondo 2014”, peggiorato dall’atteggiamento di chiusura dell’amministrazione comunale tortonese, dalla quale non è pervenuta risposta alle Rsu relativamente alla sollecitazione per convocare “tavoli di contrattazione decentrata per la costituzione del fondo 2014 , sia per la sottoscrizione dell’accordo sulla ripartizione dello stesso”. E nonostante la mancata comunicazione con le organizzazioni sindacali, “il 18 dicembre 2014 è stata firmata una determinazione dirigenziale che costituisce il fondo anno 2014 – spiega Paolo Bisio – Mentre l’incontro di informazione con le rsu è avvenuto solo il 29 dicembre, in violazione di quanto previsto dal dettato contrattuale”. E ancora documentazione incompleta e errata, “con la pretesa di volerci far ugualmente sottoscrivere l’accordo sulla costituzione del fondo 2014, confidando in una eventuale sistemazione postuma dello stesso e, di fatto, senza nessuna garanzia rispetto alla possibilità rilevata di poter recuperare risorse, che potrebbero derivare da revisione/ ricalcolo dei fondi costituiti dal 2009. Operazione complessa ma non impossibile e che andrebbe a determinare un incremento della parte stabile del fondo, con il conseguente aumento della quota da destinare alla contrattazione anno 2014”.
Tra le motivazioni addotte dal sindacato c’è anche “il fatto che si persista nel respingere ogni richiesta di un trattamento equo tra i dipendenti, i dirigenti e le posizioni organizzative, considerato che la produttività per ognuna di queste figure, deriva dagli stessi obbiettivi e anche il fatto che comunque, in contrasto con qualsiasi principio enunciato di ‘corretta gestione e riorganizzazione della struttura comunale’, si siano riconfermate le Posizione Organizzative esistenti e anzi, si è anche deciso di incrementarle di una unità, (per un totale di 9). Garantendo così di fatto per tutto il 2015 l’incarico alle persone interessate e incrementando notevolmente la spesa della stesse. Soldi che verranno prelevati dal fondo di tutti i dipendenti”.