Controlli a tappeto nel tortonese per sventare il giro di furti
Massima attenzione da parte dei carabinieri per l'allarme furti nel tortonese. Sventati sei colpi grazie all'intervento delle pattuglie e alla segnalazione di auto sospette da parte dei cittadini. Ottantatre le persone controllate e 17 fermate per accertamenti
Massima attenzione da parte dei carabinieri per l'allarme furti nel tortonese. Sventati sei colpi grazie all'intervento delle pattuglie e alla segnalazione di auto sospette da parte dei cittadini. Ottantatre le persone controllate e 17 fermate per accertamenti
TORTONA – Il tortonese nel mirino di criminali che colpiscono soprattutto nelle abitazioni, spesso isolate. Una sequenza di furti che ha messo in allerta le forze dell’ordine e preoccupa i cittadini. I carabinieri della compagnia di Tortona e del comando di Alessandria hanno intensificato, per prevenire e reprimere i reati, i controlli sul territorio. Un’azione resa possibile anche dalle segnalazioni dei cittadini, che i carabinieri chiamano “opera di sicurezza partecipata”. Negli ultimi due mesi sono stati così controllate 83 persone sospette ed effettuate numerose perquisizioni “sul posto” che hanno consentito di rinvenire arnesi da scasso (cesoie, piedi di porco, martelli e palanchini).
Sono state 17 le persone che, per effetto di sospetti sulla loro reale identità (poiché prive di documenti o altrimenti non in grado di confortare domicili e residenze dichiarate) che sono state fermate, controllate ed accompagnate in Caserma per approfondimenti.
I continui servizi notturni hanno permesso di sventare diversi furti. Per ben 6 volte i Carabinieri hanno messo in fuga i malfattori effettuando inseguimenti in zone difficili e pericolose di Tortona, Viguzzolo e Castellar Guidobono. Le autovetture intercettate erano di diverse marche: Passat, Golf, Mercedes, ed una Ford Focus, con targhe posticce, clonate, nascoste o intestate a “intestatari fittizi”.
Ecco alcune delle ultime azioni messe in campo dagli uomini dell’Arma:
Nel pomeriggio di Natale, i militari della Aliquota Radiomobile sono intervenuti su un furto a Tortona in Via Carbone. Quando arrivano il furto è appena avvenuto ma dei malfattori nessuna traccia. Un veloce giro nella zona e trovano un tizio a bordo di una Ford Focus. Riescono a bloccarlo e fatto scendere dall’auto lo controllano, lo perquisiscono e scoprono che l’auto è intestata ad una prestanome di nazionalità romena, residente a Genova che risulta intestataria di decine di autovetture. Lui, S.S., albanese di 40 anni, viene accompagnato in caserma. Addosso non ha nulla, ma i dubbi sulla sua estraneità ai fatti sono moltissimi. Verrà denunciato perché irregolare sul territorio nazionale.
Nel pomeriggio del 1 gennaio 2015 i militari della Aliquota Radiomobile intervengono su un tentato furto in abitazione a Tortona. Sul luogo non c’è che da constatare i danni ma, a poche decine di metri, vengono trovati due cittadini di origine albanese che fanno sorgere diversi sospetti. J.I. 20enne e D.M. 22enne, addosso non hanno niente, sono senza documenti. Vengono accompagnati in caserma e una volta identificati, si scopre che sono entrati nel territorio dello Stato da un mese, ma il primo è stato respinto alla frontiera del porto di Bari. E’ irregolare sul territorio nazionale e viene segnalato all’A.G. nonché alla Questura di Alessandria.
Nella tarda serata di capodanno i militari della stazione di Volpedo, sulla strada per Casalnoceto, fermano una Peugeot 206 di colore bianco. Gli occupanti fanno resistenza a fermarsi ma dopo un breve inseguimento vengono bloccati, perquisiti e accompagnati in caserma. Si tratta di K. L. 26enne e F.A. 25enne entrambi di origine marocchina, con diversi precedenti penali che vivono dalle parti di Milano ma in Italia senza fissa dimora. Il primo mostra un permesso di soggiorno, il secondo è uscito dal carcere a novembre di quest’anno. Controllati e perquisiti, non hanno nulla addosso. Ma F.A. mostra una patente di guida marocchina contraffatta che viene sequestrata, come la macchina che comperata da qualche giorno, non aveva l’assicurazione. Il primo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per permanenza illegale nel territorio dello Stato. Il secondo per guida senza patente e per aver presentato un permesso di soggiorno italiano falsificato, in origine intestato ad un connazionale che vive in Calabria.
La notte del 2 gennaio a Viguzzolo, verso le 02,30, i Carabinieri vedono due figure che a volto coperto da un passamontagna attraversano il centro cittadino. In mano, uno di loro, ha una torcia a led. Si accorgono di essere stati intercettati ed inizia prima un inseguimento in macchina, poi a piedi nei campi vicini al fiume Grue. La temperatura esterna è -5° C. Pochi minuti e quattro autopatttuglie convergono nella grande area di periferia. I due fuggitivi vengono braccati fino a mattina successiva ma l’area particolarmente vasta e i canali che l’attraversano la rendono particolarmente impervia. Non vengono ritrovati ma hanno lasciato delle tracce e a breve si avranno ulteriori sviluppi.
La notte del 7 gennaio, i carabinieri di San Sebastiano Curone, nella periferia del paese, fermano un’Audi A4 condotta da M.A. 22 enne di origine romena che abita a Volpedo. Viene controllato e perquisito e all’interno del bagagliaio, viene trovato un piede di porco che viene immediatamente sequestrato. Dovrà rispondere al Tribunale di Alessandria del reato di possesso ingiustificato di grimaldelli e arnesi atti allo scasso.
“E’ evidente l’aiuto dei cittadini nell’opera di sicurezza partecipata. – concludono dal Comando Provinciale – La presenza di un auto sospetta, di persone sconosciute che si aggirano nel quartiere o nella zona, è sempre bene segnalarla al 112 che adotteranno tutte le iniziative del caso per garantire sicurezza nelle forme e nei modi dovuti. Informare, comunicare, segnalare, è un importante contributo che ha sempre portato importanti risultati nell’attività di prevenzione”.