Scambiati per ladri, inseguiti da 4 auto e minacciati: intervengono i Carabinieri
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
12 Gennaio 2015
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Scambiati per ladri, inseguiti da 4 auto e minacciati: intervengono i Carabinieri

“Ronde” sulle strade del Tortonese alla ricerca di ladri: due episodi in pochi giorni. I Carabinieri: “certe iniziative pur in buona fede possono essere particolarmente pericolose e creano situazioni di apprensione ancora maggiori, considerando che si ostacola e si complica il lavoro delle forze dell'ordine”

“Ronde” sulle strade del Tortonese alla ricerca di ladri: due episodi in pochi giorni. I Carabinieri: “certe iniziative pur in buona fede possono essere particolarmente pericolose e creano situazioni di apprensione ancora maggiori, considerando che si ostacola e si complica il lavoro delle forze dell'ordine”

CRONACA – Una notte movimentata tra le colline del Tortonese. I Carabinieri sono dovuti intervenire per salvare una coppia di amici dall’aggressione di altri giovani che giravano tra Sarezzano e Montegioco a bordo delle loro auto, cercando di avvistare qualche malintenzionato in cerca di abitazioni da svaligiare.
Alle 3,30 della notte tra sabato e domenica i Carabinieri di Volpedo sono stati chiamati da un uomo che era appena riuscito a sfuggire ad un inseguimento di ben quattro autovetture, una Punto, una Cinquecento, una Panda ed un Freemont che un’ora e mezza prima, l’avevano intercettato alla periferia del paese a bordo della propria autovettura, mentre, assieme ad un amico, faceva un giro prima di rientrare a casa.

L’uomo ha riferito ai Carabinieri che, senza nemmeno dare tempo di capire cosa stava succedendo, si è visto venire contro una Fiat Punto che, a tutta velocità e con i fari abbaglianti puntati, ha cercato di mandarli fuori strada. Immediatamente i due, spaventati, si sono messi in fuga. È iniziato allora un inseguimento di quasi un’ora tra le colline e i paesi di Viguzzolo, Montegioco, Cerruto Grue e Sarezzano. Uno dei due aveva il cellulare scarico, quello dell’altro non prendeva. La Punto non desisteva e subito si sono accodate anche una Cinquecento e una Panda. La velocità aumentava, i fari abbaglianti sempre puntati contro, il clacson della Punto suonava ininterrottamente. I due malcapitati sono scappati perché temevano di finire male e sono riusciti a nascondersi prima in un piazzale, poi in un esercizio di rivendita di legname in frazione Palazzina. Hanno poi tentato di tornare a casa a Volpedo ma una Freemont li ha intercettati nuovamente e da lì, ancora un inseguimento di un quarto d’ora. I due sono riusciti ad infilarsi nel cortile della loro casa chiudendo il cancello. Il Freemont si è avvicinato ma chi era a bordo non riusciva più a vederli. I due, chiusi in casa, hanno riferito che gli occupanti del Freemont erano furiosi perché erano loro sfuggiti e hanno raccontato di minacce, sgommate e frenate. I Carabinieri sono stati avvisati e si sono messi alla ricerca degli inseguitori. Sei di questi sono stati trovati e portati in caserma nella notte. Terminate le operazioni di legge, controllati e perquisiti, sono stati rilasciati in mattinata ma la loro posizione sarà vagliata dall’autiorità giudiziaria. anche in relazione all’eventuale querela per violenza privata che le vittime stanno ancora valutando se sporgere.

Un evento molto simile a quello della notte dell’8 di gennaio. A Montegioco, nella via Palazzo, avevano appena rubato da un’abitazione una Golf di colore grigio chiaro, ultimo modello. Fuori, nelle vie del paese, c’erano due macchine con dei giovani a bordo che stavano girando con lo scopo di vigilare per cercare di sorprendere qualche ladro di appartamenti. I carabinieri di Tortona, allertati dalla padrona di casa alla quale avevano appena rubato la vettura, sono giunti quasi subito. In lontananza, poco prima di arrivare in paese, hanno visto una Golf come quella rubata poco prima che si allontanava a gran velocità. È scattato quindi un inseguimento. I due a bordo della Golf sono stati fermati e letteralmente estratti dalla vettura. Dopo i primi secondi di concitazione, i Carabinieri hanno capito che non era l’auto rubata ma uno stesso identico modello in uso a due giovani che stavano facendo una “ronda”. La loro posizione è al vaglio della magistratura.

“Questi sono purtroppo due esempi che motivano il fatto che certe iniziative, pur in buona fede, possono essere particolarmente pericolose e creano situazioni di apprensione ancora maggiori, considerando che si ostacola e si complica il lavoro delle forze dell’ordine che effettuano il servizio d’istituto opportunamente organizzato e nel rispetto delle leggi – riferiscono i Carabinieri – il fenomeno delle ronde sta interessando anche comuni del Tortonese in cui non ci sarebbe alcun bisogno. Per esempio Villalvernia dove, nei mesi di particolare intensificazione dei furti in abitazione avvenuti nel resto del tortonese, novembre e dicembre 2014, non sono stati denunciati furti”.

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