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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
13 Gennaio 2015
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Contro la penalizzazione degli ospedali i sindaci ricorrono al Tar

I sindaci del Tortonese hanno conferito l'incarico all'avvocato Scaparone di Torino. In una riunione il legale ha evidenziato i principali vizi di legittimità del Piano Sanitario Regionale

I sindaci del Tortonese hanno conferito l'incarico all'avvocato Scaparone di Torino. In una riunione il legale ha evidenziato i principali vizi di legittimità del Piano Sanitario Regionale

TORTONA – Lunedì 12 gennaio la Giunta Comunale ha autorizzato il sindaco Gianluca Bardone a promuovere il ricorso al Tar del Piemonte contro la deliberazione che la Giunta Regionale ha adottato lo scorso 19 novembre relativamente all’adeguamento della rete ospedaliera e che penalizzerebbe l’ospedale di Tortona, conferendo incarico di patrocinio all’avvocato Scaparone, insieme agli avvocati Picco e Gendre di Torino. Nel tardo pomeriggio Bardone ha poi riunito i sindaci del Tortonese per incontrare il professor Scaparone, il quale ha evidenziato i principali vizi di legittimità del Piano Sanitario Regionale e ha raccolto le procure dei sindaci, che gli hanno dato mandato difensivo.

“Ho ritenuto che fosse giusto dare modo ai sindaci di conoscere personalmente il professor Scaparone, avvocato amministrativista di comprovata professionalità ed esperienza in materia – commenta Bardone – Inoltre visti i tempi estremamente ristretti per il deposito dell’istanza, mi è sembrato doveroso organizzare l’incontro e agevolare il più possibile la raccolta delle procure con cui abbiamo dato mandato difensivo”. I costi preventivati per il ricorso saranno distribuiti tra i Comuni aderenti, che sono 39, con la sola eccezione di Sant’Agata Fossili, a dimostrazione di quanto sia stata condivisa, fin dagli inizi la vicenda così come la scelta di adire le vie legali.

“Siamo consapevoli del fatto che la missione del professor Scaparone non è semplice; ricordiamoci che con questa azione Tortona mette in discussione un impianto normativo regionale; come sostiene il professore, sarebbe stato molto più semplice, a suo tempo, opporsi e ribaltare la decisione del trasferimento del punto nascite a Novi Ligure. Tuttavia, nonostante questo sia solo il primo passo di un percorso giudiziario che avrà i suoi tempi – prosegue Bardone – sono certo della bontà della scelta e che questa resti l’unica concreta possibilità per cercare di preservare la nostra struttura ospedaliera e quindi tutelare il diritto alla salute dei cittadini che rappresentiamo. Ringrazio i sindaci perché senza una coesione di intenti e senza la sinergia che si è dimostrata non si sarebbe riusciti a portare le nostre istanze ai vertici e intraprendere iniziative così importanti”.

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