Un “passaggio segreto” portava al deposito della droga
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
23 Gennaio 2015
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Un “passaggio segreto” portava al deposito della droga

Arrestata, dopo tre mesi di indagini, una 23enne a Tortona per detenzione di droga ai fini di spaccio. La “roba” era nascosta nell'intercapedine del palazzo dove abitavano due uomini arrestati ad ottobre. Uno dei due era il compagno di lei. Sequestrati 200 grammi; avrebbero “fruttato” circa 20 mila euro

Arrestata, dopo tre mesi di indagini, una 23enne a Tortona per detenzione di droga ai fini di spaccio. La “roba” era nascosta nell'intercapedine del palazzo dove abitavano due uomini arrestati ad ottobre. Uno dei due era il compagno di lei. Sequestrati 200 grammi; avrebbero “fruttato” circa 20 mila euro

TORTONA – Tre mesi di indagini e appostamenti, senza mai perdere d’occhio un appartamento di Tortona, in via Brigate Garibaldi, ha portato all’arresto di una giovane donna di origini rumene, Mihaela Bujoreanu. La donna, ventitrenne, era la compagna di un uomo finito agli arresti, insieme ad un complice, nell’ottobre dello scorso anno per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tutt’ora in carcere.
L’appartamento sotto controllo era la residenza di uno dei due arrestati. Durante uno dei controlli, gli agenti della volante della polizia hanno notato la ragazza uscire dall’appartamento, dove si recava ogni tanto, ma invece di dirigersi verso il portone ha imboccato un corridoio che portava agli scantinati. Qui la polizia ha trovato un’intercapedine ricavata nel sottoscala a cui si accedeva smurando una parete che appariva cementata. La donna, pensando di non essere osservata, ha iniziato a recuperare del quantitativo di sostanza stupefacente, occultato nel cunicolo dell’intercapedine. Solo a quel punto e’ stata tempestivamente fermata dagli agenti. La droga, già confezionata in dosi, era “conservata” dentro alcuni calzini.
A seguito della perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti anche un bilancino di precisione ed una pressa utilizzata per il confezionamento dello stupefacente. Duecento grammi in tutto, tipo cocaina, suddivisa in parti, alcune già pronte per lo smercio, altre in panetti di più grandi dimensioni, ancora tagliare. Immessa sul mercato avrebbe potuto rendere fino a 20 mila euro.
Per la questura si tratta di un altro pezzo al “puzzle” degli spacciatori già assicurati alla giustizia nell’ottobre scorso ed è probabile che la droga fosse una parte della merce lasciata dai due e non trovata dopo l’arresto.
Le indagini sono proseguite anche grazie alle segnalazioni dei residenti della zona che, nonostante l’appartamento fosse disabitato da ottobre, avevano notato rumori e movimenti.
La donna arrestata si trova ora agli arresti nel carcere femminile di Torino.

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