Sanità, anche i Cinque Stelle scelgono la strada del ricorso
I consiglieri del Movimento 5 Stelle si rivolgono al Tar per chiedere l'annullamento della delibera con cui è stato definito il nuovo assetto della rete ospedaliera in Piemonte. Secondo i grillini, la delibera non sarebbe valida perché approvata dalla giunta anziché dal consiglio
I consiglieri del Movimento 5 Stelle si rivolgono al Tar per chiedere l'annullamento della delibera con cui è stato definito il nuovo assetto della rete ospedaliera in Piemonte. Secondo i grillini, la delibera non sarebbe valida perché approvata dalla giunta anziché dal consiglio
TORINO – Anche il Movimento 5 Stelle ha presentato un ricorso al Tar contro la delibera regionale del 19 novembre scorso che ha deciso un nuovo assetto della rete ospedaliera in Piemonte. Dopo i 39 sindaci del tortonese, dunque, anche i consiglieri regionali dei Cinque Stelle hanno deciso di percorrere quella che definiscono “una strada obbligata visto l’atteggiamento di chiusura al dialogo nei confronti delle opposizioni, dei territori e delle amministrazioni locali dimostrato dalla giunta Chiamparino”.
Nel ricorso, gli avvocati Mattia Crucioli e Alessia Tiragallo pongono l’accento su una presunta violazione dello statuto regionale del Piemonte, secondo cui spetterebbe al consiglio – e non alla giunta – l’adozione di atti di programmazione. E secondo i grillini la delibera del 19 novembre si tratterebbe proprio di un atto di programmazione.
“Tale deliberazione – si legge infatti nel ricorso – approva esplicitamente ‘il programma di adeguamento della rete ospedaliera regionale piemontese e le linee d’indirizzo per lo sviluppo della rete territoriale’, dando seguito alla ‘rivalutazione dei fabbisogni assistenziali regionali e alla conseguente rideterminazione delle strutture organizzative e dei relativi posti letto definendo un nuovo programma di revisione della rete ospedaliera regionale’”.
“L’appello ai giudici amministrativi ha anche un’importante valenza politica dal momento in cui Chiamparino ha iniziato a minacciare sindaci ed amministratori locali per scoraggiarli dal rivolgersi al Tar – dicono i Cinque Stelle – Una strategia antidemocratica che ha portato alcune conseguenze, visto il rapido dietrofront degli amministratori del vercellese e dell’astigiano. Con la nostra istanza intendiamo tutelare tutti i cittadini piemontesi, compresi quelli di questi territori governati da sindaci evidentemente fin troppo pavidi”.