L’Uomo che è in me
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
18 Febbraio 2015
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L’Uomo che è in me

Come si sviluppano la femminilità e la maschilità? Come si definiscono i confini tra maschile e femminile? Quali sono e come funzionano i modelli di genere nella società contemporanea? Le identità di genere sono stabili? Come cambiano i ruoli di genere nell'era della globalizzazione? Se ne parla a "L'uomo che è in me", il laboratorio del Circolo Dazibao

Come si sviluppano la femminilità e la maschilità? Come si definiscono i confini tra maschile e femminile? Quali sono e come funzionano i modelli di genere nella società contemporanea? Le identità di genere sono stabili? Come cambiano i ruoli di genere nell'era della globalizzazione? Se ne parla a "L'uomo che è in me", il laboratorio del Circolo Dazibao

SOCIETA’ – Elena Forlino, attrice, drammaturga, regista ed educatrice professionale tortonese, da anni studia le tematiche legate al gender, tematizzandole attraverso la pratica della performance teatrale. Il lavoro non è propriamente teatrale, anche se si avvale dei codici tipici di questa arte per sviscerare alcune delle tematiche fondamentali legati all’identità di genere. “L’uomo che è in me” affonda le sue radici nell’urgenza oggi sempre più pressante, di riconoscere un essere umano all’interno di una categoria di “femminile” o “maschile”, senza possibilità di commistione o contaminazione. Nei primi due anni di vita di una donna si stima che vengano costruiti i modelli psico-comportamentali che ne influenzeranno il ruolo tipicamente “femminile” nella vita adulta.

Quali sono dunque questi modelli e perchè sono così importanti per la costruzione di un’identità?Come vivono le donne di oggi, ingabbiate dentro consuetudini “femminilizzanti”, che costringono sempre più ad azzerare le proprie specificità, in virtù di stigma brutali , che talvolta generano inquietudini e condotte disagevoli nel quotidiano? Durante il laboratorio proveremo a capire se questi schemi possano essere sovvertiti, in funzione della piena e consapevole libertà d’azione e pensiero di una donna. Per fare questo ci avvaleremo di uno strumento molto poco indagato: la presenza di un “maschile” all’interno di ogni – biologicamente – donna. Attraverso un’analisi che partirà dalla biografia di ogni partecipante, tenteremo di ricercare un maschile ancestrale, punto di partenza per una profonda riflessione su di sé. Giocheremo ai travestimenti, giocheremo a fare gli uomini, li e ci prenderemo in giro, valuteremo insieme differenze e somiglianze, all’interno di uno spazio tutelante e sereno, in cui sarà possibile aprire canali intimi da condividere con il gruppo. Ogni partecipante troverà finalmente “l’uomo” che abita nei meandri del proprio corpo e della propria psiche, per capire se è degno d’amore o di odio.
 

Il laboratorio è finalizzato – per coloro che lo vorranno – alla costruzione di una performance che potrà essere fatta in altri circoli o eventi.

Materiale richiesto ai partecipanti: 
– abiti comodi per lavorare
– portare vestiti e/o accessori di qualunque taglia o ‘stile’ da uomo.
– portare una canzone A MEMORIA cantata da un uomo (tranquille, non si deve cantare!!) – ATTENZIONE: comunicare il titolo della canzone entro e non oltre il giorno 25 febbraio 2015 o con un sms al 3485665133 o per mail a eleforlino@yahoo.it.

Date e orari del laboratorio:
– sabato 28 febbraio ore 10-13 e 14 – 18 (pranzo al sacco, le bibite sono offerte dal circolo) – domenica 1 marzo ore 10-15 (idem come sopra per il pranzo)

Presso Circolo Culturale Dazibao C.so Alessandria 141, Tortona.
COSTI:
– 35 euro per i soci ARCI
– 45 euro per i non soci comprensivi di Tessera Arci 2015 valida tutto l’anno (utile per tutte le altre attività del circolo)

Modalità di iscrizione:
– sms con nome e cognome al 3485665133 – mail a eleforlino@yahoo.it 

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