Bilanci in crisi, ospedale e sicurezza… Tortona cerca la svolta
Dai problemi di sicurezza, allo sviluppo della logistica, passando per il rilancio del centro storico: intervista al sindaco di Tortona Gianluca Bardone
Dai problemi di sicurezza, allo sviluppo della logistica, passando per il rilancio del centro storico: intervista al sindaco di Tortona Gianluca Bardone
INTERVISTE – L’aggressione al notaio Bailo, avvenuta la notte di domenica in pieno centro, ha portato nuovamente all’attenzione il “problema sicurezza” a Tortona dove, negli ultimi mesi, si sono verificati una serie di furti in abitazione che hanno messo in allarme la popolazione. Immediata la risposta delle forze dell’ordine e dell’amminsitrazione comunale, guidata dal sindaco Gianluca Bardone. Quarant’ottanni, una lunga esperienza all’opposizione, Bardone è stato il candidato scelto dopo le primarie all’interno del centro sinsistra. E’ stata, quelle delle primarie, la prima e più importante vittoria. “Le abbiamo fortemente volute e la partecipazione è stata straordinaria”, ricorda. A giugno l’elezione ufficiale.
E subito le prime gatte da pelare: un bilancio fortemente in crisi, l’ospedale a rischio ridimensionamento, una recrudescenza di criminalità. Tutte questioni ancora aperte. Sull’ospedale la battaglia di Bardone, a fianco dei sindaci della zona, lo ha visto in una posizione scomoda, contro lo stesso colore politico che guida la Regione. “La salute non ha colore, la salute dei cittadini viene prima di tutto”, dice. E così ha imboccato la via dello scontro giudiziario, con un ricorso al Tar contro la legge di riordino regionale.
Poi, o forse parallelamente, c’è la questione sicurezza.
Sindaco, dopo l’ultimo episodio di aggressione di un noto professionista, si deve parlare di emergenza?
Nei mesi di novembre e dicembre si è verificata un impennata di un reato odioso quale il furto in abitazione, più recentemente l’aggressione. L’implementazione del numero di pattuglie sul territorio tortonese disposta dalla Prefettura a seguito della richiesta di convocazione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza e l’enorme sforzo compiuto dai carabinieri tortonesi ha determinato un contenimento del fenomeno nel mese di gennaio. Monitoreremo la situazione, la guardia non va abbassata. Per quanto riguarda questo argomento, martedì scorso, a Palazzo Comunale si è tenuto un incontro pubblico, nel quale insieme al capitano della compagnia carabinieri Ghiorzi e al capitano della Polizia Municipale Di Stefano abbiamo spiegato ai presenti i numeri, le competenze e le principali azioni già intraprese per contrastare quello che purtroppo non è una percezione, bensì un problema reale cui bisogna far fronte creando una in sinergia costruttiva tra i cittadini e tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio. In quell’occasione ho illustrato le principali azioni intraprese a livello comunale; innanzitutto il pronto ripristino del sistema di videosorveglianza che era stato danneggiato a inizio gennaio da uno sbalzo di tensione elettrica per un evento meteorologico. Il Comune di Tortona può vantare un sistema di telecamere attive e presenti in tutte le frazioni.
Inoltre nel corso dell’anno si intende avviare un nuovo progetto di lettura targhe per i veicoli che transitano in uscita dalla città di Tortona.
Sono poi attivi i servizi di pattuglia serale nei giorni di venerdì e sabato in sinergia con le altre Forze dell’Ordine che agiscono sul territorio.
Inoltre l’Amministrazione intende dare proseguo al progetto “Cascine e Case Sparse” che rappresenta un utile strumento a supporto della sicurezza e dei mezzi di soccorso.
Infatti se tale progetto venisse costantemente aggiornato, per ogni cascina e case sparse, le forze dell’ordine avrebbero dati precisi e importanti per intervenire in caso di necessità, avendo un quadro ben delineato non solo dal punto di vista logistico, ma nello specifico anche sulle caratteristiche dell’unità abitativa, sul numero di abitanti e sull’eventuale presenza di persone con disabilità, dato che risulterebbe di fondamentale importanza anche per il Servizio di Protezione Civile in caso di calamità.

La crisi del commercio cittadino è strettamente correlata alle difficoltà economiche che purtroppo negli ultimi anni hanno creato immobilismo e crisi. I negozi “storici” chiudono, le perle della gastronomia sono pressochè vuote, i portici sono poco frequentati….i centri commerciali sono stracolmi, soprattutto nel week end. Vengono vissuti, oltre che come luogo di approvvigionamento, come luogo di aggregazione e svago per le famiglie. Purtroppo la capacità di spesa è ridotta e sono sempre più le attività commerciali e artigianali che avviate da immigrati prevalentemente di origine cinese. Senza nulla togliere alle loro capacità professionali e ammirando l’imprenditorialità di questi soggetti che si inseriscono attivamente nel nostro tessuto cittadino, lavoreremo affinchè nel tempo non si perdano le eccellenze del nostro territorio.
Tra gli atti della passata Giunta c’era stato un tentativo di collocare sul mercato una serie di beni del patrimonio tortonese. A che punto siamo e c’è intenzione di proseguire su questa strada?
La strada delle dismissioni è stata il cavallo di battaglia della precedente Amministrazione, che ha drasticamente ridotto le disponibilità patrimoniali dell’Ente, vendendo immobili di pregio e che potevano essere altrimenti valorizzati. Al momento sono ancora in corso dismissioni di beni inseriti nell’ultimo Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari approvato, ma riguarda principalmente terreni e reliquati. Quando approveremo il nuovo Piano delle dismissioni, allegato al Bilancio di Previsione, faremo una ricognizione degli immobili dismissibili e ne valuteremo voce per voce la permanenza o meno.
Si parla sempre di sviluppo di logistica sul territorio e sicuramente Tortona è l’unica realtà che può vantare un polo logistico già avviato. Quale ruolo può avere il Comune di Tortona per incentivare e crescere ancora, anche in vista del terzo Valico?
La logistica è una delle risorse strategiche del territorio e si dovranno individuare tutte le possibili forme di incentivazione della crescita del polo tortonese. Il Comune sta partecipando attivamente al tavolo regionale per chiedere la progettazione e il finanziamento di un piano di potenziamento della logistica quale opera di “accompagnamento” alla realizzazione del Terzo Valico.
Terzo valico, appunto. Sono più i “pro” o i “contro” per Tortona allo stato attuale del Progetto? E in futuro?
Il Terzo Valico è legge obiettivo dello Stato, ed è un’opera che comunque verrà realizzata. Difficile individuare ricadute positive dell’opera nel presente o nel futuro di Tortona. La vera attenzione dovrà essere rivolta alla fase realizzativa dell’opera affinchè siano contenuti gli impatti ambientali sul territorio.

I lavori stanno proseguendo, alcuni tratti sono già asfaltati ed è già avvenuta la posa di barriere anti rumore. La circonvallazione dovrebbe essere terminata nei mesi estivi, ma molto probabilmente la conclusione avverrà nell’autunno prossimo.
Il centro Off è stata sicuramente una bella esperienza. E’ destinata a terminare?
l centro Off, come da lei definita, una bella esperienza, ha vissuto l’ultimo anno allo Chalet raggruppando l’esperienza del centro giovani, del servizio civile, dei progetti educativi, del tempo libero, degli scambi e progetti europei.
L’A.C. intende avviare, a breve, un nuovo progetto di rigenerazione urbana, che promuova il protagonismo dei giovani allo Chalet, creando start up giovanili che diventino, a lungo termine, autonomi gestori e titolari degli spazi identificati dall’intero contesto progettuale e che possano sostenersi dal punto di vista economico.
Expò 2015. Ci crede davvero?
A Expo dobbiamo crederci tutti perché
è un treno che non passa frequentemente; dobbiamo uscire dal provincialismo e cogliere le opportunità che offre in termini di economia e turismo. I giovani devono poter assaporare e vivere una dimensione nuova e intravedere nuovi sviluppi e nuove prospettive per il loro futuro. Mi auguro che si riesca a far emergere l’abilità del nostro Paese che nulla ha da invidiare a livello mondiale in termini di alimentazione e prodotti della terra e suoi derivati. Pochi sono i paesi che possono vantare eccellenze come le nostre e che abbiamo il dovere di difendere e tutelare insieme al marchio Italy.
Per quanto riguardo più nello specifico Tortona ed Expo 2015, l’Assessore Graziano , con delega, tra le altre, a Mostre e promozione della città – Turismo – Eventi e manifestazioni locali – ha portata all’approvazione della Giunta il Protocollo d’Intesa relativo al progetto Partecipazione coordinata a Expo 2015 di Tortona e delle Terre Tortonesi come sistema territoriale. Un progetto di promozione del nostro territorio proposto dall’Associazione Artinfiera, per la promozione del nostro territorio partecipando alle attività di Fondazione Triulza, incaricata di promuovere le proposte della società civile in merito a Cibo e sviluppo sostenibile”, un’occasione per presentare il proprio mondo di valori e l’esperienza di recupero della tradizione artistica e artigiana, nonché le bellezze e peculiarità del territorio tortonese.
Sempre nell’ambito degli eventi correlati a Expo intendiamo organizzare due mostre, una a Palazzo Guidobono di storia “glocale”, ovvero una crasi fra globale e locale, che vorrebbe coniugare un percorso storico e gastronomico che unisca Tortona alla sua gemellata Jiangyn e l’altra all’Abbazia di Rivalta sulle Icone russe.