Inquinamento e tumori, lo Scrivia sorvegliato speciale
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
11 Marzo 2015
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Inquinamento e tumori, lo Scrivia sorvegliato speciale

In un convegno a Sale si è parlato del legame tra inquinamento e tumori. Aumentano i casi di malattia, ma anche la possibilità di guarigione. Dalle testimonianze sull'amianto a Casale alla richiesta di "vigilanza" anche da parte dei cittadini per evitare nuovi "casi Ecolibarna". Lo Scrivia sotto attento "monitoraggio"

In un convegno a Sale si è parlato del legame tra inquinamento e tumori. Aumentano i casi di malattia, ma anche la possibilità di guarigione. Dalle testimonianze sull'amianto a Casale alla richiesta di "vigilanza" anche da parte dei cittadini per evitare nuovi "casi Ecolibarna". Lo Scrivia sotto attento "monitoraggio"

SALE – La sala consiliare del comune di Sale, affollata oltre ogni più rosea aspettativa, ha ospitato sabato 7 marzo il convegno “Inquinamento e tumori” organizzato dall’associazione Impegno Culturale onlus nell’ambito dei programmi de “Ra Carsera” insieme all‘associazione Franca Cassola Pasquali di Castelnuovo Scrivia, all’Avis, al Gruppo Interparrocchiale Vincenziano e alla Biblioteca Comunale “A.Molinari” di Sale.
Relatori sono stati la Maria Grazia Pacquola, responsabile dell’Unità di Senologia dell’ospedale di Tortona, il Carmelo Ciniglio, Presidente dell’Osservatorio Ambientale Comunale del Comune di Tortona, la Maria Villani, medico funzionario dell’Inail.
La giornalista Alessandra Dellacà è stata la moderatrice dell’incontro.
Dopo i saluti del sindaco Andrea Pistone, dell’Assessore alla Cultura Alessandra Sterpi e del consigliere regionale Domenico Ravetti, presente in sala, è intervenuta la dottoressa Villani che, lavorando da molto tempo a Casale Monferrato, ha portato la propria testimonianza sulla drammatica situazione creatasi nel Casalese per i numerosi decessi avvenuti a causa dell’amianto prodotto per molti anni nello stabilimento Eternit presente in città.
La relatrice ha elencato gli svariati usi che si sono fatti di questo materiale quando non si conoscevano la tossicità dell’amianto e le funeste conseguenze che avrebbe determinato.
Si andava dalle coperture degli edifici alle intercapedini delle pareti, dai rivestimenti di freni e frizioni delle autovetture ai forni fino alle condutture degli acquedotti.
I numeri di persone che hanno contratto il mesotelioma sono davvero sconvolgenti e questi dati sarebbero in aumento fino al 2020.
Tralasciando il riferimento alle ultime vicende giudiziarie che tanto sconcerto hanno provocato in tutti, Villani ha concluso il suo intervento ricordando che da una recente mappatura è emerso che sono ancora molti gli edifici con presenza di amianto e che quindi i cittadini, ma soprattutto gli organi predisposti alla tutela della salute pubblica, devono intervenire per la rimozione affinché vicende come quella di Casale non si abbiano più a ripetere.

La dottoressa Pacquola (a destra in una foto d’archivio), vera eccellenza nel suo campo per competenza e ricerca, ha esposto dati preoccupanti sull’aumento dei tumori infatti la probabilità di ricevere una diagnosi di cancro nell’arco della vita in Italia è per gli uomini di 1 su 2 e per le donne di 1 su 3.
E’ anche vero però che le prospettive di guarigione sono passate dal 47 % al 52 % per gli uomini e dal 60 % al 61 % per le donne.
Naturalmente per sconfiggere la malattia occorrono uno stile di vita corretto, attività fisica, un’alimentazione adeguata ma soprattutto grande attenzione per la prevenzione infatti il cancro si può prevenire nell’80 % dei casi.

Ha ricordato come ormai da molti anni si attuano nel nostro territorio programmi mirati sulla popolazione per prevenire il tumore all’utero, alla mammella, al colon – retto ed ha infine presentato un nuovo interessante progetto definito “Istantanea 048” che, coinvolgendo i Comuni della Bassa Valle Scrivia nella prevenzione dei tumori, sarà finalizzato alla raccolta di informazioni dirette dalle persone affette da questa malattia.
Sarà una banca dati in forma anonima dove ogni paziente, identificato solo con un codice, porterà la propria esperienza, permettendo di comprendere quanti hanno tumori, di che tipo e da quanto tempo.
Ciò permetterà di accertare le varie patologie presenti sul territorio in modo da fornire adeguate metodologie di programmazione sanitaria.
Se oggi il cancro fa meno paura di un tempo è perché molte forme si possono curare, tenere sotto controllo per molti anni addirittura guarire.
E’ una sfida che occorre affrontare tutti insieme con grande impegno e questo lo dobbiamo soprattutto per le generazioni future.
Infine l’intervento del dottor Ciniglio, grande esperto del rapporto inquinamento – salute pubblica, si è incentrato sulla potabilità dell’acqua e sul risanamento del torrente Scrivia.
E’ stata così richiamata la gravissima vicenda dell’Ecolibarna e dei 40000 bidoni contenenti sostanze tossiche che dal 1986 giacciono interrati lungo le rive dello Scrivia per mancanza di fondi necessari per un intervento di bonifica.
Il relatore ha illustrato anche tutti gli altri fattori, causa di inquinamento idrico, a partire dai fitofarmaci usati in grande quantità in agricoltura e non è certo un caso se nel territorio del Tortonese i malati di tumore sono andati aumentando nel corso degli ultimi anni.
Ciniglio ha quindi sottolineato che, essendo le istituzioni assai carenti e non sempre attente e sensibili a questi gravi problemi, è necessario formare una comunità di cittadini consapevoli e ben informati che vigilino sul territorio per evitare gli scempi a cui abbiamo assistito negli anni.
Essendo stata portata da tutti e tre i relatori sul banco degli imputati la politica, doveroso è stato l’intervento conclusivo del consigliere Ravetti che ha assicurato che si farà portavoce in Regione di tutte le denunce, le istanze, le richieste emerse durante il convegno.
Un pubblico attento ha seguito con grande interesse tutti gli interventi ed ha poi partecipato al ricco e gustoso rinfresco, offerto dall’AIC, che ha concluso il pomeriggio.
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