Acquista gioielli per 1800 euro con un assegno scoperto
Denunciata per furto e ricettazione una 39enne residente in provincia di Pavia. Al gioielliere aveva detto che l'assegno era intestato a suo zio beneficiario di un'eredità
Denunciata per furto e ricettazione una 39enne residente in provincia di Pavia. Al gioielliere aveva detto che l'assegno era intestato a suo zio beneficiario di un'eredità
CRONACA – Era fine marzo quando il proprietario di una gioielleria di Tortona denunciava che a metà febbraio aveva telefonato una donna, la quale si era già presentata nel suo negozio quindici giorni prima, che diceva di voler acquistare un girocollo in oro del valore di 1400 euro che aveva visto in vetrina. La sostenva che un suo zio avesse ricevuto un’eredità e che quindi lei disponesse di soldi da spendere. Poco dopo la telefonata la donna si era presentata di persona in negozio e durante la compravendita aveva mostrato al gioielliere un assegno di 1800 euro con cui voleva pagare l’acquisto. Considerato che l’importo del girocollo era di 1400 euro aveva aggiunto all’acquisto anche un ciondolo e un bracciale in oro, per arrivare alla cifra complessiva di 1800 euro pari all’assegno. L’assegno che la donna aveva mostrato al gioielliere era intestato a un uomo che lei diceva essere suo zio e del quale aveva con sè anche una carta di identità per confermare i dati riportati sull’assegno.
Il gioielliere, effettuata la vendita, il giorno dopo si era recato nella sede della propria banca per incassare l’assegno, scoprendo, però, che lo stesso risultava scoperto. Aveva così provato a contattare la donna la quale la prima volta aveva risposto al telefono, rendendosi poi irrintracciabile.
Sono state le indagini svolte successivamente dai Carabinieri a permettere di scoprire che l’intestatario dell’assegno e della carta di identità utilizzati dalla donna aveva presentato in provincia di Pavia denuncia di furto di un intero blocchetto di assegni e del suo documento di identità. I militari, inoltre, hanno scoperto che c’era stata una truffa analoga in provincia di Pavia dove una donna, che in quella circostanza era stata identificata, aveva usato un assegno appartenente allo stesso blocchetto di assegni rubato. Acquisita la foto della donna, veniva mostrata alla vittima che riconosceva l’autrice del reato.
La donna, una cittadina italiana di 39 anni, residente in provincia di Pavia, è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per truffa e ricettazione.