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La benzina nel terreno si sta dirigendo verso lo Scrivia
Le analisi Arpa sui circa 20 pozzi inquinati da idrocarburi indicano una diffusione dell'inquinamento in direzione della falda verso lo Scrivia. Il Comune emette nuove ordinanze di divieto di utilizzo dell'acqua e di accensione di fuochi in prossimità dei pozzi privati e dei rubinetti
Le analisi Arpa sui circa 20 pozzi inquinati da idrocarburi indicano una diffusione dell'inquinamento in direzione della falda verso lo Scrivia. Il Comune emette nuove ordinanze di divieto di utilizzo dell'acqua e di accensione di fuochi in prossimità dei pozzi privati e dei rubinetti
TORTONA – Si sta dirigendo verso il torrente Scrivia l’inquinamento da idrocarburi a seguito della perdita dell’oleodotto Eni nel comune di Tortona. “Le analisi effettuate del Dipartimento di Alessandria e Asti, – comunica Arpa – eseguite sui campioni di acque sotterranee prelevati in circa 20 pozzi nel comune di Tortona a seguito della fuoriuscita di prodotti petroliferi, tra cui benzina verde, mostrano una situazione in rapida evoluzione con la diffusione dell’inquinamento che segue la direzione della falda superficiale verso nord lungo lo Scrivia”.
I valori sono in crescita, rispetto alla precedente valutazione, nei pozzi a valle del punto in cui si è verificato lo sversamento. Inoltre, nei pozzi più vicini al luogo dell’evento iniziano a rilevarsi concentrazioni significative di idrocarburi aromatici.
“Al momento, la situazione registrata non interessa nessun punto di approvvigionamento idrico comunale di Tortona e neppure dei Comuni di Castelnuovo Scrivia e Sale”, prosegue Arpa.
I comune di Tortona, tuttavia, a scopo precauzionale, ha deciso di vietare, con ulteriore ordinanza, “l’utilizzo di fonti di accensione sia in prossimità dei pozzi che dei punti di distribuzione (rubinetti) fintantoché l’impianto idrico sia collegato ai pozzi in questione”.
Ieri, inoltre sono stati effettuati una serie di nuovi campionamenti sui pozzi siti in strada Diletta ed è tornato a riunirsi il tavolo tecnico con Arpa e Asl.
“Analizzata la cartografia sia dal punto di vista geologico che idraulico, – dicono dal Comune – si è valutato di estendere la campagna di monitoraggio a valle dei punti già campionati anche a fronte delle ultime risultanze dell’analisi peraltro in corso sui campioni prelevati in data 28 agosto da Arpa presso Tenuta Casone Gaio e Cascina Ponte e Castello Bollo: questi campioni hanno evidenziato un aumento della concentrazione degli inquinanti in particolare un aumento delle concentrazioni di idrocarburi aromatici (toluene e xilene) oltre i limiti consentiti”.
Pertanto a titolo precauzionale, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto necessario l’emissione di un’apposita ordinanza atta a limitare l’utilizzo delle acque provenienti dagli ultimi pozzi analizzati, inibendone l’uso a scopo potabile, domestico e agronomico.
“Purtroppo i risultati delle analisi e le evidenze riscontrate non sono affatto confortanti. – dichiara l’assessore all’ambiente Davide Fara – Il dirigente del settore Territorio e Ambiente ed il responsabile del servizio Ambiente si stanno muovendo con tempestività e in sinergia con il direttore ed i tecnici di Arpa e Asl per adottare le ordinanze che a titolo cautelativo garantiscano la salute dei cittadini. Gli uffici si stanno inoltre mobilitando con gestione acqua per garantire i necessari approvvigionamenti idrici sostitutivi. Venerdì è previsto un ulteriore tavolo tecnico con la partecipazione di Eni, che si è dimostrata collaborativa in queste fasi critiche, per valutare l’evolversi della situazione”