Pellizza da Volpedo: a 150 anni dalla nascita il territorio ricorda il grande pittore
Tra gli eventi la mostra Capolavori che ritornano nello studio del pittore e lo spettacolo Car amis pitùr. I volontari dellAssociazione Pellizza da Volpedo onlus ha scelto il crowdfunding sulla piattaforma Eppela per finanziare la mostra presso lo Studio-Museo per il ripristino della porta di accesso originaria, che collegava direttamente l'abitazione del pittore all'atelier
Tra gli eventi la mostra ?Capolavori che ritornano? nello studio del pittore e lo spettacolo ?Car amis pitùr?. I volontari dell?Associazione Pellizza da Volpedo onlus ha scelto il crowdfunding sulla piattaforma Eppela per finanziare la mostra presso lo Studio-Museo per il ripristino della porta di accesso originaria, che collegava direttamente l'abitazione del pittore all'atelier

Un altro momento forte del programma è costituito dallo spettacolo teatrale Car amis pitùr in scena domenica 2 settembre, ma con anteprima il 28 luglio: si tratta di un omaggio che il paese ed i suoi abitanti, attraverso l’espressione del laboratorio teatrale Cesare Bonadeo in collaborazione con la casa degli Alfieri di Asti, vogliono rendere al celebre pittore.
Al termine dello spettacolo si svolgerà la tradizionale festa delle pesche. Quest’anno il famoso risotto alla pesca di Volpedo, cucinato dalla confraternita del risotto di Sannazzaro de Burgondi, vedrà una variazione sulla ricetta tradizionale adattandola al 150° di Pellizza. Durante l’evento sarà possibile acquistare le pesche di Volpedo, vendute della cooperativa Volpedo frutta. A conclusione della giornata, musica per tutti con ingresso è libero.
Una novità anima la programmazione degli eventi. Il gruppo di volontari dell’Associazione Pellizza da Volpedo onlus ha scelto il crowdfunding presentato sulla piattaforma Eppela per finanziare la mostra presso lo Studio-Museo per il ripristino della porta di accesso originaria, che collegava direttamente l’abitazione del pittore all’atelier. L’accesso venne chiuso successivamente alla donazione da parte delle figlie Maria e Nerina, avvenuta nel 1966 a favore del Comune, ma la casa ha mantenuto negli anni l’affascinante aspetto ottocentesco. Così il visitatore potrà accedere al luogo in cui saranno esposti i capolavori entrando direttamente nella casa dell’artista e ripercorrendone i passi lungo la scala di accesso attraverso la porta originaria. Saranno anche visibili, grazie alla disponibilità degli eredi, il salottino e la camera da letto del pittore.
Accanto alla mostra e allo spettacolo teatrale, i visitatori troveranno musiche tradizionali, concerti di musica da camera all’interno della straordinaria pieve romanica di San Pietro, risalente al X secolo e con affreschi del XV, e poi convegni, rassegne, camminate, il mercato biologico del sabato mattina e tanto altro.