Progetto Skill Me Up!, al via il secondo percorso con gli studenti del Conservatorio
Chiuso il primo percorso di riabilitazione psicosociale allAzienda agricola Elilu: una strada verso lautonomia e la crescita relazionale per i rifugiati e i richiedenti asilo
Chiuso il primo percorso di riabilitazione psicosociale allAzienda agricola Elilu: una strada verso lautonomia e la crescita relazionale per i rifugiati e i richiedenti asilo
SOCIETA’ – Ritornare alla vita ripartendo dalla vita, abbandonare la solitudine, ritrovarsi nel gruppo, acquisire competenze importanti per il futuro. Si è concluso sabato 1° dicembre il primo dei percorsi di riabilitazione psicosociale per rifugiati e richiedenti asilo previsti dal progetto Skill Me Up!, ideato da Cambalache e realizzato con il contributo della Fondazione SociAL. Protagonisti tre ragazzi, entrati a far parte per due mesi della famiglia dell’Azienda Agricola e Scuola Multifunzionale Elilu di Castelnuovo Scrivia. Un percorso sperimentale che mira a trasformarsi in modello, per consentire alle persone con vulnerabilità psicologiche di imparare a utilizzare le proprie abilità emotive, relazionali e sociali per vivere in modo autonomo e sviluppare le proprie potenzialità nel nuovo contesto di appartenenza. L’esperienza lancia il testimone al secondo percorso, iniziato lunedì 3 dicembre in collaborazione con il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, che vedrà tre studenti condurre, nella sala polifunzionale di Cambalache, gli incontri con una quindicina di rifugiati e richiedenti asilo e che proseguirà a cadenza settimanale fino a marzo.

A supervisionare le attività è stata Elisa Domanico, psicologa e psicoterapeuta che segue il progetto Skill Me Up!. “La parte più innovativa di questi percorsi sperimentali – spiega – è la possibilità di formazione sul campo: i ragazzi hanno potuto apprendere capacità e raggiungere alti livelli di autonomia sulle tematiche trattate in un contesto dove la teoria va a braccetto con la pratica. Hanno potuto sentirsi parte integrante di un progetto, non ospiti. Un aspetto fondamentale, se seguito dalle persone giuste. Grazie a Elilu questo è avvenuto, come abbiamo potuto verificare dal monitoraggio costante e dalla soddisfazione massima che i ragazzi hanno espresso alla fine del progetto”.
Ora il cammino di Skill Me Up! continua con percorsi relativi alla cura di sé, in collaborazione con Nova Coop, all’espressività corporea e alle arti espressive, in particolare il disegno, la danza e la musica, quest’ultima proprio con la serie di incontri in collaborazione con il Conservatorio Antonio Vivaldi. Il progetto prevede inoltre uno sportello di ascolto per operatori dell’accoglienza (attivo ogni giovedì dalle 16 alle 18 nella sede di Cambalache in piazza Monserrato 7/8), una forma di counseling a domicilio su casi di marcata vulnerabilità, una mappatura dell’offerta delle attività e dei servizi del territorio alessandrino, alcuni tavoli di lavoro tematici e infine la creazione di un tool kit operativo che comprenderà una serie di protocolli operativi standard per promuovere e replicare le esperienze e le conoscenze acquisite.