Derthona dal sogno A2 all’autoretrocessione in B ma sempre vivo
Nel 2025, la Pallamano Derthona si è trovata a vivere una delle stagioni più intense, complesse e significative della propria storia recente
TORTONA – Nel 2025, la Pallamano Derthona si è trovata a vivere una delle stagioni più intense, complesse e significative della propria storia recente. Un anno che ha unito soddisfazione sportiva, crescita sociale e qualche inevitabile amarezza, culminando con una decisione tanto sofferta quanto consapevole: la rinuncia alla partecipazione alla Serie A2, categoria conquistata sul campo con orgoglio, ma ritenuta fuori dalle possibilità sostenibili per il progetto della società.
Dalla gioia alla consapevolezza: la scelta della società
Dal punto di vista sportivo, il cammino della squadra tortonese è stato straordinario. Dopo anni di costante crescita, il gruppo ha espresso un gioco brillante e organizzato, fondato su un’identità solida e un forte spirito di appartenenza: la squadra ha dominato gran parte del campionato di Serie A3, mostrando maturità tattica e una mentalità vincente. La promozione in Serie A2, ottenuta al termine di una stagione combattuta e seguita con entusiasmo da tutto il territorio, è stata il coronamento di un percorso pluriennale che ha visto la Pallamano Derthona trasformarsi da realtà di nicchia a punto di riferimento regionale.
Ma il 2025 è stato anche l’anno in cui la società ha dovuto confrontarsi con la dura realtà del professionismo sportivo italiano. I costi organizzativi, le trasferte nazionali, i vincoli logistici e il maggiore impegno economico imposti dalla categoria superiore hanno costretto la dirigenza a una riflessione profonda. Di fronte al bivio tra tentare un salto in avanti rischioso o consolidare le proprie basi, il club ha scelto la seconda strada, rinunciando con dolore ma anche con lucidità alla Serie A2. Una decisione che ha provocato delusione tra giocatori e tifosi, ma che testimonia senso di responsabilità e rispetto per la sostenibilità del progetto.
Non solo pallamano ma anche progetti sociali per il Derthona
Sul fronte sociale, il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento importante. La Pallamano Derthona ha rafforzato i legami con le scuole del territorio, ampliando i propri progetti di avviamento allo sport nelle scuole medie e nei centri giovanili. “Con noi si può fare attività sportiva dai 3 ai 99 anni – dicono dalla società – partendo dal Baby Handball per bambini e bambine in età prescolastica, per finire ben oltre i 40 anni con i corsi di ginnastica per adulti. In questo senso la pallamano diventa uno strumento di benessere non solo fisico ma anche sociale, che offre a tutti la possibilità di muoversi e fare esercizio, condividere una passione e stare in compagnia” In parallelo, la società ha lavorato per creare una rete di partner e sponsor radicati nel tessuto economico del territorio, basata su valori comuni di etica sportiva, educazione e comunità.
La rinuncia alla Serie A2 non è quindi un passo indietro, ma una scelta di coerenza e visione a lungo termine. La dirigenza ha espresso chiaramente l’intenzione di investire ancora di più sul settore giovanile, cuore pulsante del progetto. I risultati delle squadre Under 15 e Under 17, entrambe qualificate alle fasi nazionali, confermano che il futuro della pallamano a Tortona è promettente e fondato su basi solide. L’obiettivo per il 2026 sarà costruire un percorso sostenibile che permetta alla società di tornare, quando sarà pronta, a competere in Serie A2 in modo stabile e strutturato.
Le parole dell’ex presidente Mutti
“Applausi a tutti i ragazzi – ha detto Stefano Mutti, dimissionario dalla carica di presidente dopo più di quarant’anni – anche a chi ha giocato meno finora, perché tutti gli atleti hanno dato il loro contributo. Applausi ai tecnici, che hanno saputo preparare al meglio tutte le partite e far crescere ulteriormente questa squadra. E infine applausi anche alla società, che ha fatto il possibile per mettere questi ragazzi nella condizione di giocarsela. Siamo riusciti a competere alla pari con società più strutturate e più ricche, e ci siamo riusciti al meglio. Ringraziamo infine tutti gli sponsor e le persone che ci sono state vicine economicamente e ci hanno aiutato nel realizzare questa impresa”.
Stefano Mutti, ex anima della Pallamano Derthona
“In oltre 40 anni di vita societaria – chiosa Mutti lasciando la carica al suo successore Kristian Novello – sono venuto in contatto con centinaia di persone. Con tante di queste si è creato un rapporto di stima che perdura nel tempo e questo mi fa un enorme piacere. Credo di aver dato, in tutti questi anni, molto alla società e di aver ricevuto tanto da questa. Son certo di aver fatto degli errori ma sempre in buona fede e sempre cercando di fare il meglio per i ragazzi”.
Un futuro da scrivere per la pallamano Derthona
Il bilancio complessivo del 2025 si chiude dunque con un messaggio chiaro: la Pallamano Derthona non arretra, ma si consolida. L’identità, i valori e la credibilità del club sono oggi più forti che mai. Nelle parole del presidente Novello si legge la convinzione che il vero successo non sta solo nei risultati sportivi, ma nella capacità di costruire una comunità intorno a un sogno condiviso. In tempi in cui molte realtà sportive faticano a sopravvivere, la Pallamano Derthona dimostra che scegliere con responsabilità può essere, a tutti gli effetti, un atto di coraggio.