pubbliredazionale
Te la racconto io Alessandria: gli edifici razionalisti del Gardella
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26 Gennaio 2026
ore
06:00
Confartigianato Alessandria
Te la racconto io Alessandria: gli edifici razionalisti del Gardella
Un’opera all’avanguardia, pensata per curare anche con la luce: Gardella progetta a fine anni ’30 un’architettura sanitaria razionale, moderna e sorprendentemente accogliente

Il Dispensario antitubercolare, oggi meglio noto come Poliambulatorio ospedaliero Ignazio Gardella, sito ad Alessandria in Via Don Francesco Gasparolo, fu costruito tra il 1936 e il 1938 su progetto dell’architetto Ignazio Gardella (1905 – 1999), cioè in pieno fascismo ed è un’opera che pone Alessandria ai vertici dell’architettura del ‘900. Gardella offre alla città un’indispensabile strumento di salute pubblica che ancora oggi si presenta in tutta la sua lungimirante modernità: parte da un’idea di spazio moderno, salubre, chiaro e usa una sintesi tra materiali e forme molto efficace e funzionale. Adagiato su un’area all’epoca ancora molto periferica, è un parallelepipedo compatto e unitario in cui Gardella utilizza elementi della tradizione rurale per realizzare un luogo che risulti familiare, rifiu-tando una concezione della malattia come vergogna da nascondere e mettendo al centro dell’edificio la luce, che era la vera cura della tubercolosi: filtrata da laterizi la luce diventa un elemento dell’architettura. Il cosiddetto “muro in grigliato di mattoni” della facciata principale, era infatti un tema costruttivo antico, tipico degli aeratori dei fienili padani e fa da contrappunto alle finestre a nastro e al vetrocemento, tipici delle tendenze a lui contemporanee.

L’Istituto d’igiene e profilassi (1933 – 1939), ha una struttura in cemento armato. Gardella vi affronta il tema del prefabbricato, risolto adottando il modulo standard di un metro che si riconosce nel materiale che ricopre i muri esterni, piastrelloni in cotto larghi come le finestre e lasciati del loro colore naturale. Colpisce l’asimmetria della porta d’ingresso, collocata sulla destra, che conferisce un ritmo particolare a tutta la facciata.

Per guardare il video del monumento Centro Antitubercolare – Gardella CLICCA QUI