OP Patto Pomodoro Piemonte: “Difendere il prodotto italiano”
Nell'Alessandrino, molte le aziende che coltivano pomodori da industria
Economia
23 Febbraio 2026
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OP Patto Pomodoro Piemonte: “Difendere il prodotto italiano”

L’organizzazione accoglie con favore l’interrogazione sulle importazioni extra-Ue, con particolare riferimento all’Egitto: al centro sicurezza alimentare, concorrenza e diritti

TORINO – Negli ultimi mesi è tornato al centro del dibattito il tema delle importazioni di derivati del pomodoro da Paesi extra-Ue. Con interrogativi legati alla trasparenza della filiera, alla concorrenza tra produzioni e alla garanzia di standard omogenei in materia di sicurezza alimentare e sostenibilità. Un confronto che coinvolge in modo diretto anche il comparto piemontese del pomodoro da industria. E che chiama in causa la tutela delle produzioni italiane rispetto a prodotti provenienti da contesti normativi differenti.

In questo scenario si inserisce la posizione di OP Patto Pomodoro Piemonte, organizzazione di produttori specializzata nel pomodoro da industria. Che accoglie con favore l’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Mirco Carloni, presidente della XIII Commissione (Agricoltura) della Camera dei deputati.

Al centro dell’atto ispettivo il rischio legato all’ingresso sul mercato di prodotti provenienti da Paesi nei quali non si applicano requisiti equivalenti a quelli vigenti in Italia e nell’Ue. Con particolare riferimento alle importazioni dall’Egitto. Una questione che, secondo i produttori, riguarda non solo la concorrenza economica. Ma anche il rispetto di standard omogenei su sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e condizioni di lavoro lungo la filiera.

La posizione dei produttori piemontesi

«Per noi agricoltori la sicurezza del consumatore e la sostenibilità in campo non sono negoziabili. Sono scelte responsabili che richiedono impegno e costi, ma qualificano il nostro modello agricolo e ne garantiscono l’affidabilità nel tempo», dichiara Giovanni De Marco, presidente di OP Patto Pomodoro Piemonte.

Secondo l’organizzazione, serve una tutela più incisiva delle filiere sane e trasparenti, in un contesto di mercato sempre più competitivo e globalizzato. «L’import a basso costo non è solo concorrenza sleale verso chi rispetta regole e controlli, ma solleva anche un problema etico legato ai diritti umani e alla sicurezza alimentare. Difendere il pomodoro italiano significa difendere qualità, legalità e responsabilità sociale», sottolinea De Marco.

OP Patto Pomodoro Piemonte rappresenta un’Organizzazione di Produttori piemontesi specializzata nel pomodoro da industria, impegnata nella valorizzazione della filiera e nella promozione di elevati standard qualitativi. Tra gli obiettivi principali figurano la tracciabilità del prodotto, la sostenibilità delle pratiche agricole e la garanzia di controlli rigorosi lungo tutto il percorso, dal campo alla trasformazione.

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