Sicurezza: la città rimane in linea con i dati Istat italiani
I numeri di Tortona, presentati dal sindaco Chiodi, mostrano una realtà in miglioramento
TORTONA – Si è svolta la scorsa settimana la Commissione Sicurezza del Comune di Tortona, presieduta dal consigliere Andrea Mantovani. Presente anche il sindaco Federico Chiodi che ha illustrato i dati sui reati denunciati in città forniti dalla Prefettura di Alessandria relativi al periodo fra il 2022 e il 2025.
I reati contro la persona: c’è un omicidio
Per quanto riguarda i reati contro la persona negli ultimi quattro anni va segnalato un omicidio, commesso nel 2025 nei pressi della stazione ferroviaria; 4 i tentati omicidi, 2 nel 2023 e 2 nel 2025; 4 anche gli omicidi colposi, 2 nel 2023 (dei quali 1 si configura come omicidio stradale), 1 nel 2024, 1 nel 2025; per quanto riguarda il reato di lesioni dolose le denunce sono state 27 nel 2022; nel 2023 sono state 41 le denunce; 59 nel 2024; 48 nel 2025. Le denunce per percosse sono state invece 9 nel 2022, 10 nel 2023, 10 nel 2024 e 16 nel 2025; le denunce per minacce erano 44 nel 2022 , 57 nel 2023, 39 nel 2024 e 32 nel 2025.
Crescono furti e truffe in città: serve più sicurezza
Numeri decisamente diversi quelli relativi alle denunce per i reati contro il patrimonio che sono state 623 nel 2022, 691 nel 2023, 760 nel 2024, 778 nel 2025, alcune delle quali anche verso minorenni. Di questi i furti in abitazione ammontano a 88 nel 2022, 93 nel 2023, 138 nel 2024, 165 nel 2025; mentre i furti in esercizi commerciali sono stati 91 nel 2022, 96 nel 2023, 104 nel 2024 e 113 nel 2025.
Per quanto riguarda le rapine denunciate risultano 7 nel 2022, 21 nel 2023, 19 nel 2024, 17 nel 2025. I danneggiamenti denunciati nel 2022 sono stati 211, 250 nel 2023, 203 nel 2024 e 224 nel 2025. Le truffe e le frodi informatiche denunciate sono state 104 nel 2022, 90 nel 2023, 88 nel 2024 e 150 nel 2025. Infine, per quanto riguarda le denunce per i reati di droga sono state 30 nel 2022, 58 nel 2023; 36 nel 2024 e 50 nel 2025, la maggior parte delle quali per spaccio.
Gestire gli ‘irregolari’ per garantire sicurezza
Il consigliere Mantovani ha poi riportato alcuni dei dati Istat a livello nazionale, il cui andamento è sostanzialmente in linea con i dati cittadini, sottolineando l’incidenza della popolazione straniera: risulta infatti che il 34% dei reati compiuti sul territorio italiano è attribuibile a cittadini stranieri, in particolare per i furti (4752%), violenza sessuale (43,99%) e traffico di droga (39,52%); situazione particolarmente grave per gli immigrati irregolari che pur rappresentando solo il 10% della popolazione straniera sono coinvolti in circa il 70% dei reati.
I taser pronti all’uso per la Polizia Locale
L’ultimo punto all’ordine del giorno, illustrato dal comandante Orazio Distefano, parlava dell’adozione dei taser per gli operatori della Polizia Locale: al momento è pronta l’apparecchiatura necessaria presso il comando e il test dei taser ha avuto esito positivo. Contrariamente all’arma di ordinanza, i taser saranno custoditi presso il comando a fine di ogni turno. L’impiego di armi non letali, ha specificato il comandante, ha principalmente una funzione di deterrenza.