pubbliredazionale
Te la racconto io Alessandria: Chiesa di San Lorenzo
pubbliredazionale
20 Aprile 2026
ore
06:01
Confartigianato
Te la racconto io Alessandria: Chiesa di San Lorenzo
Dalle origini medievali agli interventi settecenteschi, la storia della chiesa tra trasformazioni e arte barocca

L’attuale chiesa è stata edificata dove in epoca precedente alla fondazione della città, esisteva una cappella votiva dei Santissimi Lorenzo e Clemente.

Nel 1347-1350 avvenne l’unione della chiesa urbana di San Lorenzo con quella di Santa Maria della Corte di Castellazzo Bormida, per cui i religiosi che officiavano la chiesa di Castellazzo si stabilirono in Alessandria e la chiesa parrocchiale di San Lorenzo fu denominata Collegiata di Santa Maria della Corte. Nel 1580 la cappella venne sottoposta a un parziale intervento di restauro e successivamente, nel 1765 la chiesa venne riunita alla Collegiata di Santa Maria della Neve, la cui sede, originariamente fondata nell’antico quartiere di Borgoglio era stata distrutta in seguito all’edificazione della Cittadella.

Da questa unione ha origine la attuale chiesa parrocchiale dedicata a San Lorenzo ed i lavori di restauro furono affidati prima all’architetto Domenico Caselli e successivamente all’architetto alessandrino Giuseppe Domenico Trolli. A causa dell’esiguo sedime questi ridusse a due gli altari in luogo dei convenzionali quattro e ridimensionò i vani d’angolo a beneficio della zona destinata ai fedeli. La costruzione ha termine cinque anni dopo e la chiesa fu infine consacrata dallo stesso vescovo De Rossi il 26 luglio 1772, col titolo di “Insigne Collegiata di Santa Maria della Corte e della Neve, vulgo San Lorenzo”.

La chiesa si presenta esternamente con mattoni a vista; la facciata, a ordini sovrapposti, presenta nella parte centrale lesene (colonne murate) con capitelli stilizzati, mentre il portale è sormontato da un timpano triangolare e più in alto da una finestra di forma ovaleggiante. All’interno si evidenzia la mobilità delle linee e dei volumi con parti aggettanti, nicchie, vani d’angolo, finte architetture a ‘trompe l’oeil’ e un’esuberanza barocca delle decorazioni. Nella cappella di destra è conservata una tela con San Carlo Borromeo e Sant’Ambrogio e nella cappella di sinistra sono conservati un San Francesco di Sales ed una Santa Giovanna di Chantal. Al centro dell’abside poligonale una tela ovale del XVIII secolo raffigura la Madonna e San Lorenzo. Ai lati due affreschi rappresentano l’Annunciazione e la visitazione di Maria.