Derthona: Cacciatore e Ciancio si presentano ai tifosi
Sport
Marco Gotta  
12 Giugno 2026
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Calcio - Dilettanti

Derthona: Cacciatore e Ciancio si presentano ai tifosi

«Ambizione, lavoro e coraggio per riportare Tortona dove merita»: i due nuovi acquisti del Derthona hanno già le idee chiare

TORTONA – Il Derthona Fbc 1908 azzera il passato e traccia la rotta della rinascita. Nella conferenza stampa ufficiale di presentazione, la società bianconera ha svelato il nuovo assetto tecnico per la stagione calcistica alle porte, affidando la panchina a mister Giuseppe Cacciatore e la direzione sportiva a Simone Ciancio. Due figure giovani, ambiziose e animate da una profonda sintonia, chiamate a raccogliere l’eredità di un’annata dolorosa, culminata con la retrocessione sul campo, ma con lo sguardo fermamente rivolto al futuro, a prescindere da quello che sarà l’esito della domanda di ripescaggio in Serie D presentata dal club.

Cacciatore: «Voglio un Derthona con coraggio e ambizione»

Per Giuseppe Cacciatore si tratta di un ritorno a Tortona, dove aveva già vissuto una breve parentesi da calciatore, interrotta bruscamente dopo soli tre mesi per questioni societarie dell’epoca. Un legame mai spezzato che il tecnico si porta dentro da tempo, tanto da definire questa nuova chiamata come l’occasione per chiudere un cerchio rimasto aperto. Il mister ha spiegato che quella prima esperienza a Tortona era stata un mix tra entusiasmo e delusione, confessando apertamente di aver sempre conservato dentro una forte voglia di rivincita e di rivalsa.

Cacciatore ha infatti dichiarato che quello del Tortona è «un tarlo che mi porto dentro da tanto tempo e sicuramente farò di tutto per far sì che Tortona possa tornare ai fasti di un tempo ed è quello che merita». Dal punto di vista tattico e caratteriale, il nuovo allenatore ha mostrato di avere le idee chiarissime, promettendo una squadra propositiva, coraggiosa e votata costantemente all’attacco, rifiutando qualsiasi timore reverenziale nei confronti degli avversari.

Il suo credo calcistico è improntato alla mentalità vincente, un concetto che ha ribadito con forza spiegando che la sua squadra deve avere l’ambizione di provare a vincere contro chiunque, poiché, ha sottolineato, «se dovessimo giocare con il Real Madrid non cambierebbe la mia filosofia e la mia mentalità: io voglio che la mia squadra abbia il coraggio di voler vincere e di avere l’ambizione di poter battere chiunque».

Ciancio già al lavoro per costruire il nuovo Derthona

Dall’altro lato della scrivania ci sarà Simone Ciancio, che dopo aver affrontato il Derthona da avversario sul campo negli ultimi due anni, inizia a Tortona la sua primissima avventura nelle vesti di direttore sportivo. Consapevole della responsabilità e della fiducia accordatagli dal presidente e da tutta la dirigenza, Ciancio ha voluto mettere subito in chiaro quale sarà lo spirito con cui affronterà questo nuovo capitolo della sua vita calcistica, garantendo che metterà tutto se stesso, impegno e sacrificio per il bene del Derthona Calcio, cercando di fare il meglio possibile tutti insieme per andare avanti.

Derthona Ciancio Cacciatore Cavaliere

Il neo direttore sportivo sta già lavorando a stretto contatto con il mister, con un confronto quotidiano e continuo per individuare i profili ideali a costruire una rosa identitaria e spregiudicata. Rispondendo alle domande sulle inevitabili scorie psicologiche lasciate dall’ultima sfortunata stagione, Ciancio non ha cercato scuse, interpretando il momento come una spinta propulsiva e dichiarando che «da parte nostra c’è l’entusiasmo di voler fare qualcosa di importante; sicuramente dall’anno scorso tutti dobbiamo, noi anche che siamo arrivati da quest’anno e chi invece c’era, capire che sbagliare si può stare, ma l’importante è essere consapevoli di come si è sbagliato».

Ricostruire il legame con la piazza e la tifoseria

Il grande obiettivo comune resta quello di ricreare un legame indissolubile con la piazza e con la tifoseria, che anche nei momenti più bui dello scorso campionato ha sostenuto la squadra fino all’ultimo secondo. Sia l’allenatore che il direttore sportivo sanno che la chiave per riempire nuovamente gli spalti del “Fausto Coppi” risiede nella cultura del lavoro quotidiano e nella capacità di non tirarsi mai indietro di fronte alle difficoltà del campo.

Chiudendo gli occhi e proiettandosi al termine della stagione, a metà maggio, il direttore sportivo ha ribadito la sua filosofia pratica, spiegando di essere sempre stato abituato a non promettere niente ma a lavorare sodo ventiquattro ore su ventiquattro, convinto che solo così si possano raggiungere i traguardi prefissati in un mondo in cui nessuno regala nulla.

Il sogno più grande lo ha invece espresso mister Cacciatore, che ha voluto lanciare una promessa d’amore ai tifosi pensando all’ultima giornata di campionato, auspicando di cuore che l’obiettivo di creare di nuovo entusiasmo nella piazza possa tradursi in una bellissima realtà, immaginando che «all’ultima giornata mi piacerebbe avere, invece di 1600 persone, 2500 magari pronti a festeggiare qualcosa di importante».

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