Fillea Cgil Piemonte dà l’allarme: “Il territorio rischia il baratro”
Economia, Società
Marco Gotta  
21 Giugno 2026
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17:00 Logo Newsguard
VOLPEDO

Fillea Cgil Piemonte dà l’allarme: “Il territorio rischia il baratro”

Dal palco della festa regionale della Fillea Cgil l'appello per sbloccare i cantieri e salvare le imprese: «Senza investimenti reali il sistema crolla»

VOLPEDO – Atmosfera tesa e toni di forte preoccupazione in piazza Quarto Stato, dove la festa regionale della Fillea Cgil Piemonte si è trasformata in un cruciale momento di riflessione sul futuro del comparto edile. Durante una tavola rotonda incentrata sui cardini dell’Europa sociale – stabilità economica, occupazione dignitosa e sviluppo – i rappresentanti sindacali e diverse figure politiche fra cui il governatore del Piemonte Alberto Cirio si sono confrontati sulle nubi nere che minacciano il settore, stretto tra la fine degli incentivi e l’assenza di nuove strategie nazionali.

Fillea Cigl Volpedo

Cogliandro, segretario Fillea Cgil Piemonte: “Non facciamo sommare le crisi”

Ad aprire il dibattito è stato Massimo Cogliandro, segretario generale della Fillea Cgil Piemonte, che ha tracciato un quadro allarmante per l’economia locale, evidenziando come il rincaro dei costi energetici e il declino industriale stiano per abbattersi sul mattone, un settore che storicamente fa da traino all’intera ricchezza del territorio. L’esaurimento dei benefici legati ai bonus e ai primi fondi europei rischia di dare il colpo di grazia. «Se la crisi del settore edile si va a sommare alla crisi dell’industria e alla crisi energetica che è in atto, saranno dolori», ha ammonito duramente dal palco.

Fillea Cigl Volpedo Di Franco

Antonio Di Franco, segretario Nazionale Fillea Cigl

L’eco della protesta ha assunto una portata nazionale grazie all’intervento di Antonio Di Franco, segretario generale della Fillea Cgil. Il leader sindacale ha espresso profonda delusione per le recenti mosse dell’esecutivo, definendo insufficienti i fondi stanziati e criticando la mancanza di una visione a lungo termine, specialmente sul fronte dell’emergenza abitativa e della transizione ecologica. «Non è un’emergenza quella abitativa, è un tema strutturale ed una questione con cui dovremo fare i conti nei prossimi anni», ha rimarcato Di Franco, esortando a una pianificazione reale che vada oltre gli annunci spot.

Orlando: l’unica strada percorribile è quella dell’integrazione europea

Al tavolo dei relatori si sono seduti anche autorevoli esponenti politici dell’opposizione. Andrea Orlando, già ministro del Partito Democratico e attuale consigliere regionale in Liguria, ha proposto soluzioni concrete per evitare la paralisi dei cantieri pubblici, suggerendo una stabilizzazione degli incentivi e il ricorso a strumenti di debito comunitario sulla falsariga del Pnrr, contestando inoltre l’allocazione di risorse su progetti faraonici. Secondo Orlando, l’unica strada percorribile è quella dell’integrazione europea: «Questo significa pensare a dei bond e a un debito comune europeo per continuare a sostenere le opere pubbliche, perché senza questo il rischio è che il nostro Paese si blocchi».

Fillea Cigl Volpedo Appendino

Chiara Appendino

Dello stesso tenore l’atto d’accusa firmato da Chiara Appendino, deputata del Movimento 5 Stelle ed ex prima cittadina di Torino. La parlamentare ha espresso solidarietà a imprese e maestranze, criticando i provvedimenti governativi in materia di contratti e sicurezza, e sottolineando l’importanza strategica di investire nella filiera delle costruzioni per garantire occupazione e benessere sociale. «Se uno strumento funziona lo tieni, se non funziona lo sostituisci, ma non è che fai crollare un intero sistema, un intero settore e lasci, abbandoni imprese e lavoratori e lavoratrici», ha concluso, sintetizzando il malcontento di una piazza che chiede a gran voce tutele e certezze per il domani.

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