Sgombero all’interporto, per i SiCobas «Pratiche razziste»
Cronaca, Economia, Società
Marco Gotta   
25 Giugno 2026
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07:25 Logo Newsguard
Sindacati

Sgombero all’interporto, per i SiCobas «Pratiche razziste»

Dopo tre giorni di sciopero e diciassette ore di blocco, le forze dell'ordine liberano i cancelli della logistica tortonese. Il sindacato denuncia minacce e aggressioni nella notte, ma la dinamica degli scontri resta avvolta nel giallo

TORTONA – Alta tensione, accuse incrociate e un finale ancora tutto da decifrare. Si è concluso nella mattinata di ieri, al terzo giorno di sciopero, il presidio dei lavoratori dell’hub logistico In’s di Tortona, promosso dalla sigla sindacale SiCobas. L’intervento delle forze dell’ordine ha messo la parola fine a una protesta che andava avanti da ore, ma l’eco delle polemiche è tutt’altro che spento e i contorni di quanto accaduto realmente tra i capannoni della logistica tortonese rimangono avvolti nell’incertezza.

Una prova di forza sproporzionata per completare lo sgombero

Da una parte c’è la ricostruzione dei SiCobas, durissima nei toni e nei contenuti. Secondo il sindacato, gli scioperanti hanno vissuto lo sgombero come una prova di forza sproporzionata da parte delle istituzioni. I rappresentanti dei lavoratori descrivono infatti un epilogo amaro, parlando chiaramente di «camionette della celere contro i lavoratori seduti per terra», giunte come un’inattesa risposta della Prefettura di Alessandria a quelle che venivano definite «legittime richieste».

Sgombero Tortona SiCobas In's

Al centro della disputa non ci sarebbero solo rivendicazioni salariali, ma una profonda frattura umana e civile con i vertici della ditta appaltatrice, la Man Hand Work. I sindacati continuano infatti a chiedere a gran voce «provvedimenti contro il responsabile della ditta per gli insulti razzisti e le minacce contro sindacalisti e lavoratori». È proprio sulla ricostruzione delle ultime ore di presidio, tuttavia, che la vicenda si fa più nebulosa e i racconti si scontrano con la difficoltà di verificare i fatti nel caos di quelle ore.

La logistica locale come specchio della tendenza nazionale

Stando alla versione dei manifestanti, la notte precedente allo sgombero – dopo una resistenza di ben diciassette ore – momenti di vera e propria frizione fisica avrebbero segnato la notte. Il responsabile aziendale finito nel mirino della protesta avrebbe infatti «tentato goffamente di aggredire gli scioperanti con altri sgherri dell’azienda». Una dinamica concitata e notturna che resta, al momento, una grave accusa unilaterale tutta da dimostrare nelle sedi opportune, così come la denuncia legata al presunto arrivo di personale esterno per sostituire illegalmente chi incrociava le braccia.

Sgombero Tortona SiCobas In's

L’episodio tortonese viene infine inserito dai SiCobas in un contesto politico e sociale molto più ampio, quasi a voler trasformare la logistica locale nello specchio di una tendenza nazionale. Nell’atto d’accusa si legge che i giganti del settore starebbero approfittando di un clima generale in cui «i settori più reazionari e di destra soffiano in tutto il paese sul fuoco e sull’odio razziale al grido di remigrazione». L’obiettivo, secondo questa lettura, sarebbe quello di attaccare le condizioni di vita di chi in questi anni ha lottato «per uscire da una condizione di iper-sfruttamento, precarietà e caporalato».

La lotta “Va avanti senza sosta”

Sgombero Tortona SiCobas In's

Se da un lato la Procura e le autorità locali dovranno fare luce sulle denunce di aggressioni e presunte irregolarità contrattuali, dall’altro la sensazione è che il clima all’interno dell’interporto tortonese resti una polveriera. Dal sindacato arriva l’annuncio che la mobilitazione non si fermerà qui e che «la lotta andrà avanti senza sosta finché l’azienda non prenderà misure concrete» tanto che già nella serata di ieri avevano ripreso il blocco dopo lo sgombero. Resta da capire come risponderà la controparte aziendale e se si aprirà uno spazio per il dialogo o se, al contrario, si andrà incontro a un nuovo muro contro muro.

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