Il vescovo Marini alla messa solenne per Bagnasco
Il cardinale, sacerdote da 60 anni, ha come sempre tenuto un’omelia di forte spessore morale e spirituale
GENOVA – C’era anche monsignor Guido Marini, vescovo di Tortona, tra i concelebranti della messa solenne per il 60esimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, già a capo dei vescovi europei e dei cappellani militari. Grande figura di pastore di anime e tra i più incisivi porporati italiani.
Il passato di Marini al servizio degli arcivescovi e dei Papi
Monsignor Marini era presente in quanto la Diocesi di Tortona fa parte della regione ecclesiastica ligure e quindi è nell’ambito della Chiesa ligure e Basso piemontese. Ma Guido Marini è anche nel cuore dei genovesi per la sua indimenticabile attività al servizio di diversi arcivescovi che si sono susseguiti all’ombra della Lanterna. E’ storia illustre e percorso di Fede importante quello dell’attuale guida spirituale dei fedeli del tortonesi, che vanta un servizio pure in Vaticano accanto a vari Papi. La celebrazione si è svolta presso la cattedrale di San Lorenzo di Genova, significativamente nel giorno di San Giovanni Battista, patrono della città ed è stata quanto mai intensa e partecipata, con momenti di grande emozione.
“Nessuno ha il diritto di perdere la fiducia in se stesso”
L’attuale arcivescovo del capoluogo ligure, monsignor Marco Tasca, con commosse parole, ha ringraziato il cardinale Bagnasco per il grande ed importante servizio alla Chiesa ed ha suscitato tenerezza quando ha ricordato quando Angelo, chierichetto di 6 anni, iniziò a percepire i sintomi della chiamata di Dio. Da parte sua il cardinale, sacerdote da 60 anni, ha come sempre tenuto un’omelia di forte spessore morale e spirituale. In particolare ha indicato la via da seguire nel servizio sacerdotale, che ha definito “dono incommensurabile”. “Nessuno – ha affermato – ha il diritto di perdere la fiducia in se stesso”. Ed ancora un suo monito alto e nobile per i fedeli: “se Dio mi ama non ho il diritto di non volermi bene”. Ha rivolto un pensiero di ricordo e gratitudine ai suoi genitori per averlo fatto crescere nella Fede ed averlo capito nella sua vocazione ed ai sacerdoti ha raccomandato di “parlare di Dio”.