Il Pollo alla Marengo diventa solidale: mille euro al Gaslini dalla prima edizione
Società
30 Giugno 2026
ore
11:22 Logo Newsguard
Territorio

Il Pollo alla Marengo diventa solidale: mille euro al Gaslini dalla prima edizione

Serviti 200 piatti e raccolti 1.000 euro per la ricerca sulle malattie renali pediatriche del Gaslini. Il progetto unisce storia, territorio e solidarietà.

GENOVA – Il Pollo alla Marengo diventa piatto solidale: già raccolti mille euro per la ricerca del Gaslini.

Da simbolo della tradizione gastronomica piemontese a strumento concreto di solidarietà. Il Pollo alla Marengo, celebre ricetta legata alla vittoria di Napoleone Bonaparte nella battaglia del 14 giugno 1800, è diventato ufficialmente un “piatto solidale” a sostegno della Fondazione Malattie Renali del Bambino Ets dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

L’iniziativa, promossa dal Circolo Buonaparte insieme all’Ordine Internazionale dei Discepoli di Escoffier, ha già prodotto un primo risultato significativo: mille euro destinati alla ricerca in nefrologia pediatrica grazie ai circa 200 piatti serviti nella giornata inaugurale del 14 giugno scorso. Il bilancio dell’evento è stato reso noto il 23 giugno.

La storia del territorio

Un progetto che affonda le proprie radici nella storia del territorio alessandrino e che guarda al futuro attraverso il sostegno alla ricerca scientifica. Il Pollo alla Marengo nacque infatti proprio dopo la celebre battaglia combattuta alle porte di Alessandria, un episodio che segnò profondamente anche il Tortonese, area strategica per i movimenti delle truppe napoleoniche e per le comunicazioni militari dell’epoca.

«Quello che è stato un campo di battaglia si trasforma oggi in una tavola di sostegno per i ricercatori e per le famiglie che ne beneficiano», ha sottolineato Efrem Bovo, presidente del Circolo Buonaparte. L’obiettivo è consolidare l’iniziativa nei prossimi mesi e rendere stabile la raccolta fondi, con un rendiconto annuale fissato simbolicamente ogni 14 giugno.

Fondamentale il coinvolgimento dei Discepoli di Escoffier, associazione internazionale che riunisce professionisti della ristorazione ispirati all’eredità del grande maestro della cucina francese Auguste Escoffier. Numerosi ristoratori aderenti hanno proposto il piatto in contemporanea in diverse regioni italiane.

‘Piatto solidale’

«Siamo molto soddisfatti di aver dato il via a questo piatto solidale – ha dichiarato Claudio Barisone, presidente nazionale dell’Ordine Internazionale dei Discepoli di Escoffier –. Il percorso si intensificherà soprattutto nel periodo autunnale e invernale, consentendo ai ristoratori aderenti di proporlo con continuità durante tutto l’anno».

Entusiasmo anche da parte della Fondazione Malattie Renali del Bambino. «Finalmente un’idea originale e unica per finanziare la ricerca – ha commentato la responsabile fundraising Gaby de Martini –. Questi mille euro rappresentano per noi un inizio molto incoraggiante e i 200 piatti serviti testimoniano una concreta volontà di fare del bene».

Per il Tortonese, strettamente legato alle vicende napoleoniche che interessarono l’intera provincia, il progetto rappresenta un esempio di come storia, cultura e gastronomia possano trasformarsi in un’opportunità di solidarietà concreta. Un’iniziativa che punta a crescere coinvolgendo un numero sempre maggiore di ristoratori e sostenitori, confermando il valore di un patrimonio storico capace ancora oggi di generare benefici per la comunità.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione