Acqui – Genova, i pendolari contestano l’indice di affidabilità
Un treno verso la stazione di Ovada
Società
Edoardo Schettino   
15 Luglio 2026
ore
07:55 Logo Newsguard
La questione

Acqui – Genova, i pendolari contestano l’indice di affidabilità

In vista della chiusura estiva della tratta

OVADA – Durante la chiusura estiva prevista tra il 17 agosto e il 13 settembre la linea sarà interrotta sull’intera tratta Acqui Terme–Genova. A chiarire il dettaglio, non secondario, è stato il vertice che si è tenuto nella serata di ieri tra l’assessore regionale ai Trasporti della Liguria Marco Scajola, i vertici di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana per la regione, i rappresentanti dei comuni attraversati dalla tratta e il Comitato Trasporti Valli Stura e Orba. Con l’occasione si è quindi parlato del servizio che sarà allestito durante il periodo di interruzione del trasporto su rotaia tra basso Piemonte e Liguria.

Nel dettaglio è stata illustrata l’organizzazione del servizio: i bus sostitutivi partiranno da Acqui Terme e Campo Ligure e sarà aggiunta una navetta tra Ovada e Campo Ligure. Nelle fasce pendolari, gli orari dei bus sono programmate per mantenere l’orario di arrivo a destinazione invariato. Nelle fasce non pendolari, l’orario di partenza dei bus è previsto come quello del treno sostituito. Nelle fasce pendolari saranno previste due direttrici di destinazione presso le partenze ad Acqui e Campo Ligure: una verso Genova Sampierdarena; una verso Genova Piazza Principe e Genova Brignole.

“Dal nostro punto di vista – chiarisce Fabio Ottonello, presidente del Comitato Pendolari – abbiamo segnalato l’importanza della prima settimana di esercizio, solitamente la più critica, chiedendo particolare attenzione alla formazione del personale impiegato”. Ma le attenzioni di chi viaggia si sono rivolte anche all’indice di affidabilità introdotto per il monitoraggio della qualità del servizio e spesso fonte di contestazioni.

Questione di fondo

Proprio l’indice di affidabilità segnalerebbe come le cose sull’Acqui – Genova nel 2026 siano finora andate meglio rispetto agli anni precedenti. Dall’inizio dell’anno solo il mese di marzo ha prodotto uno sforamento molto significativo. Ma in vista della chiusura estiva delle tratta questo non basta ai rappresentanti dei viaggiatori. “Chiediamo – spiega Alessandra Rapetti, membro del direttivo del comitato – che nei mesi in cui c’è il servizio sostitutivo i criteri dell’indice di affidabilità non siano quelli applicati con il servizio canonico. Con i bus il limite di 2.3 dovrebbe essere considerato diversamente. Non possiamo accettare un valore nella norma a fronte magari di una sola settimana di servizio su rotaia”.

Criteri che saranno presto oggetto di un’interrogazione preannunciata dalla consigliera regionale della Liguria, Katia Piccardo. Nel frattempo i vertici delle Ferrovie hanno ribadito quali lavori saranno effettuati nel mese di agosto. Per quanto riguarda la frana di Mele demolizione della scogliera di protezione esistente e rimozione del materiale retrostante. Messa in sicurezza della galleria Cantalupo (circa 1,6 km) con i dispositivi di esodo in sicurezza previsti. Consolidamento del movimento franoso presso la galleria Ciso. Impiego di tre squadre per il taglio della vegetazione entro 5 metri dalla linea ferroviaria.

 

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