Derthona: la Serie D torna vicinissima grazie ai posti liberi
La rinuncia ufficiale di due club spiana la strada ai leoncelli, forti di una posizione d'oro in graduatoria e pronti a sbloccare i piani per la nuova stagione agonistica
TORTONA – Il sogno del Derthona di riprendersi subito sul campo la Serie D sta per trasformarsi in una solida realtà. Dopo la delusione della scorsa stagione calcistica, la piazza tortonese respira un’aria di forte ottimismo grazie a una serie di incastri burocratici e sportivi che sorridono apertamente ai colori bianconeri. La società dei leoncelli ha mosso i passi giusti al momento giusto, e ora attende solo la ratifica finale di un ritorno nella massima categoria dilettantistica che appare davvero a un passo.
I primi tasselli e i posti già liberi
Il puzzle della nuova Serie D ha cominciato a comporsi subito dopo la scadenza delle iscrizioni per le squadre aventi diritto, fissata al 10 luglio. Su 161 società che avevano il pass garantito per il campionato, soltanto 159 hanno depositato la documentazione necessaria. Questo significa che la griglia di partenza presenta già due caselle vuote prima ancora che gli organi di controllo inizino a scartare le domande incomplete o irregolari.
A lasciare spazio sono stati il Valmontone, che ha presentato una rinuncia esplicita, e il Sora, che ha scelto di non inviare i documenti richiesti entro la scadenza. La mancata iscrizione di queste due compagini apre ufficialmente la strada ai ripescaggi e regala una spinta decisiva alle speranze del Derthona, che ha già pronta sul tavolo tutta la documentazione per salire nuovamente di categoria.
Una graduatoria d’oro per il Derthona
I criteri della Lega Nazionale Dilettanti parlano chiaro e premiano il lavoro del club piemontese. Il regolamento prevede una graduatoria alternata che attinge a due bacini differenti: da un lato le seconde classificate dei playoff di Eccellenza, dall’altro le squadre retrocesse direttamente dalla Serie D che presentano domanda di riammissione.
In questa speciale lista incrociata, il Lascaris guida il gruppo in rappresentanza dell’Eccellenza, mentre il Derthona occupa il secondo posto assoluto, dominando la sotto-graduatoria delle retrocesse dalla quarta serie. Dietro ai tortonesi si posizionano il Fiorenzuola, la Castellanzese, l’Ilvamaddalena e l’Imolese. Dal momento che i posti attualmente vacanti sono proprio due, la matematica e i regolamenti collocano idealmente il Lascaris e il Derthona in cima alla lista dei beneficiari diretti di questa situazione.
Le avversarie del Derthona nella corsa al ripescaggio
La concorrenza non manca, dato che alla chiusura dei termini del 8 luglio ben tredici società hanno formalizzato la richiesta di ripescaggio. Oltre alle corazzate già citate come Fiorenzuola e Imolese, nel calderone ci sono compagini blasonate come Taranto, Messina e la Ars et Labor Ferrara, insieme a Grassina, Kamarat, Viareggio e Tropical Coriano.
Tuttavia, la maggior parte di queste squadre si trova in posizioni decisamente più arretrate nella graduatoria teorica. Gli esperti del settore concordano sul fatto che le speranze reali si concentrino quasi esclusivamente sulle primissime posizioni del tabellone, blindando di fatto la candidatura del Derthona rispetto a rivali storiche o club del sud Italia che speravano in un miracolo estivo.
Il conto alla rovescia e il nuovo corso tecnico
Il cammino burocratico prevede ora passaggi stringenti per blindare l’organico del prossimo campionato. La Co.Vi.So.D. analizzerà nel dettaglio tutte le carte delle 159 iscritte per verificare la solidità finanziaria dei club. Eventuali esclusioni libereranno ulteriori slot a catena, rendendo lo scenario ancora più fluido. Le società avranno tempo fino al 23 luglio per presentare gli eventuali ricorsi contro i pareri negativi della commissione di vigilanza, che emetterà il suo verdetto definitivo entro il 28 luglio.
A Tortona la dirigenza non ha voluto perdere tempo e ha già gettato le basi per affrontare la Serie D con ambizioni rinnovate. La scelta di affidare la panchina a mister Cacciatore e il ruolo di direttore sportivo a Ciancio dimostra la volontà di costruire immediatamente una rosa competitiva. L’ufficialità del ripescaggio rappresenterà solo l’ultimo timbro su un progetto tecnico che la società sta già programmando per regalare ai propri tifosi una stagione da protagonisti.