Abbruciamenti dei residui vegetali, parte la sperimentazione regionale
Società
Monica Gasparini   
23 Luglio 2026
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11:00 Logo Newsguard
Piemonte

Abbruciamenti dei residui vegetali, parte la sperimentazione regionale

Il Consiglio regionale dà il via alla sperimentazione sugli abbruciamenti. ARPA predisporrà un bollettino per supportare le decisioni dei sindaci.

TORINO – Via libera alla sperimentazione sugli abbruciamenti. Iniziato il confronto sul nuovo Piano regionale di Qualità dell’Aria.

Via libera del Consiglio regionale del Piemonte alla sperimentazione sulla rimodulazione temporanea delle limitazioni agli abbruciamenti dei residui vegetali. L’Aula di Palazzo Lascaris ha approvato a maggioranza, nella seduta odierna, la delibera che punta a verificare gli effetti di una gestione più flessibile della combustione all’aperto dei residui agricoli e forestali, raccogliendo al contempo dati utili per la futura ridefinizione della zonizzazione del territorio regionale nell’ambito delle politiche per la qualità dell’aria.

Contestualmente è iniziato il confronto sul nuovo Piano regionale di Qualità dell’Aria, il documento che dovrà delineare le strategie per la riduzione dell’inquinamento atmosferico e l’aggiornamento delle misure previste dalla normativa vigente.

Nel presentare il provvedimento, l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha spiegato che ad ARPA Piemonte è stato affidato il compito di predisporre e diffondere uno specifico bollettino informativo sulle condizioni e sulle disposizioni vigenti in materia di abbruciamenti. Lo strumento fornirà indicazioni aggiornate sull’andamento della qualità dell’aria e sulle eventuali limitazioni applicabili nei diversi territori.

Sulla base delle informazioni contenute nel bollettino, i sindaci potranno adottare i provvedimenti di competenza previsti dalla normativa regionale, nel rispetto delle disposizioni nazionali in materia ambientale. L’obiettivo della sperimentazione è verificare se un sistema basato su dati aggiornati e puntuali possa garantire un equilibrio tra le esigenze del comparto agricolo e la tutela della qualità dell’aria.

Il provvedimento rappresenta un primo passo verso una possibile revisione delle regole sugli abbruciamenti, tema da tempo al centro del dibattito tra amministrazioni, agricoltori e associazioni di categoria, soprattutto nelle aree rurali dove la gestione dei residui vegetali costituisce un’esigenza operativa particolarmente sentita.

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