Il Coro Valtanaro incanta Remeneglia con canti di montagna
Grande partecipazione all'oratorio di Sant’Antonio per la prima tappa della rassegna musicale sostenuta dal Comune di Fabbrica Curone e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona
FABBRICA CURONE – Le note dei tradizionali canti di montagna hanno risuonato tra le mura dell’oratorio di Sant’Antonio da Padova a Remeneglia, regalando al pubblico una serata di profonda suggestione. Sabato 18 luglio la frazione ha ospitato l’esibizione del Coro Alpini Valtanaro, segnando l’avvio ufficiale di una rassegna di concerti destinata a toccare varie località della Val Curone. L’iniziativa ha trovato concretezza grazie al sostegno sinergico offerto dall’amministrazione comunale di Fabbrica Curone e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.
Applausi a scena aperta per il maestro Borroni e il Coro Valtanaro
Formazione attiva dal 1997 e specializzata nel repertorio vocale alpino e di montagna, la corale ha conquistato gli spettatori sotto la direzione esperta del Maestro Alfredo Borroni. Tra le prime file dell’oratorio, affiancati a una platea particolarmente numerosa, hanno seguito la performance anche diverse autorità civili, militari e religiose locali, tra cui il primo cittadino di Fabbrica Curone Roberto De Antoni, il maresciallo della stazione di San Sebastiano Curone Lorenzo La Manna e don Augusto Piccoli, amministratore pastorale dell’alta valle e cappellano della Polizia di Stato.
I valori del servizio e la festa sul sagrato
Al termine del concerto, i rappresentanti della comunità pastorale locale hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento agli Alpini, sottolineandone la costante presenza al servizio del prossimo. Il pubblico ha tributato un caloroso applauso a questi uomini che incarnano con discrezione e spirito di corpo i valori più autentici di solidarietà e cura per il territorio.
I festeggiamenti si sono poi trasferiti sul sagrato della chiesa, dove la popolazione di Remeneglia ha allestito un momento di convivio e rinfresco. In un clima informale e festoso, i cantori hanno imbracciato nuovamente il microfono regalando un ulteriore bis improvvisato che ha suggellato nel migliore dei modi l’incontro tra le Penne Nere e i residenti della valle.