Bollette rifiuti tra ritocchi e tutele: approvate le nuove tariffe
L'assessore Morreale illustra le cifre del nuovo Piano economico finanziario: spinta sui costi contrattuali, ma l'impatto reale per i cittadini si ferma a 55 mila euro
TORTONA – Il piano tariffario per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Tortona si aggiorna per il 2026 registrando un incremento medio del solo 1,08% per le bollette. Nel corso dell’illustrazione della delibera in aula durante l’ultimo consiglio comunale, l’assessore Fabio Morreale ha spiegato nel dettaglio i fattori che hanno guidato questo adeguamento.
La spinta al rialzo, secondo le analisi trasmesse da Gestione Ambiente, deriva in gran parte dal rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei servizi ambientali, cui si sommano gli aumenti legati all’inflazione e ai costi dei carburanti. Il solo rinnovo contrattuale avrebbe comportato per il territorio tortonese un aggravio teorico di oltre 142 mila euro all’interno del Piano economico finanziario validato dal Consorzio Servizio Rifiuti di Novi Ligure. Tuttavia, l’applicazione di incisive misure di contenimento ha consentito di attutire l’impatto reale trasferito nelle bollette, limitando il maggior carico complessivo a circa 55.800 euro.
Il bilancio del quinquennio e l’introduzione del Bonus sociale nelle bollette
Se si allarga lo sguardo all’andamento economico degli ultimi anni, il quadro complessivo evidenzia un trend di tenuta e risparmio. Il costo totale del servizio nel 2026 continua infatti a mantenere un valore inferiore di oltre il 6% rispetto ai livelli registrati nel 2021, traducendosi in un beneficio economico accumulato dagli utenti nell’arco del periodo pari a circa 339 mila euro. La vera novità strutturale dell’anno riguarda invece la protezione delle fasce più deboli con il debutto del Bonus sociale rifiuti.
La misura assicurerà uno sconto del 25% sulla tariffa per i nuclei familiari che versano in condizioni di disagio economico. L’agevolazione scatterà in automatico attraverso l’incrocio dei dati ISEE, evitando ai cittadini di presentare apposite domande o affrontare pratiche burocratiche. Il sostegno alle famiglie fragili trova il finanziamento in un’ottica collettiva, mediante una quota annua di 6 euro ripartita su tutte le utenze del servizio. Al termine del dibattito, il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dei gruppi di opposizione.