Piemonte: pannoloni, ritiro diretto in farmacia per smaltire gli arretrati
La Regione Piemonte attiva con Federfarma un canale straordinario per gli ausili per incontinenza. Saranno le farmacie a contattare gli utenti: non bisogna presentarsi prima della chiamata
ALESSANDRIA – Da ieri, mercoledì 26 agosto, gli ausili per incontinenza possono essere distribuiti direttamente attraverso le farmacie. Questo, nell’ambito di una misura straordinaria decisa dalla Regione Piemonte per recuperare l’arretrato accumulato nelle consegne. L’iniziativa, attivata in collaborazione con Federfarma Piemonte, affiancherà temporaneamente il sistema ordinario e punta a dare una risposta più rapida alle persone che stanno ancora aspettando pannoloni e altri dispositivi.
Un intervento che arriva mentre anche nell’Alessandrino le difficoltà nella distribuzione hanno provocato segnalazioni e proteste da parte degli utenti e delle famiglie.
Sarà la farmacia a chiamare gli utenti
La Regione precisa un aspetto importante: non sarà necessario recarsi autonomamente in farmacia. Gli utenti interessati saranno contattati direttamente dalla farmacia nella quale è stato effettuato l’ordine. Sarà lo stesso esercizio a comunicare quando sarà possibile procedere al ritiro e a fornire le indicazioni necessarie.
Al momento della consegna verrà fornito il prodotto originariamente ordinato. Qualora non fosse immediatamente disponibile, potrà essere sostituito con un prodotto uguale o equivalente per caratteristiche e funzione, così da evitare ulteriori attese e garantire la continuità della fornitura.
Obiettivo: azzerare gli ordini arretrati
La distribuzione straordinaria attraverso le farmacie resterà attiva per il tempo necessario a riportare il servizio alla piena regolarità. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è duplice: fornire rapidamente gli ausili ai cittadini che li stanno ancora aspettando. E azzerare così progressivamente gli ordini accumulati, per poi tornare alle normali modalità di distribuzione.
La Regione Piemonte assicura inoltre un monitoraggio quotidiano delle consegne e dello smaltimento dell’arretrato. Riservandosi di adottare ulteriori misure organizzative qualora quelle introdotte non fossero sufficienti.