Cultura popolare e antiche razze: il convegno in val Curone
Alle 17:30 la Casa del Principe a San Sebastiano Curone ospita una nuova tappa della rassegna sulle Quattro Province, tra testimonianze storiche e tutela dell'ambiente montano
SAN SEBASTIANO CURONE – La valorizzazione delle radici storiche e rurali dell’Appennino torna protagonista in Val Curone. Sabato 29 agosto, alle ore 17:30, la suggestiva cornice della Casa del Principe Doria a San Sebastiano Curone ospita un nuovo capitolo del ciclo “Incontri sulla cultura popolare nelle Quattro Province”, curato dalla redazione della testata e progetto culturale “Dove comincia l’Appennino”. Il convegno propone una riflessione profonda sul legame secolare che unisce le comunità montane all’ambiente circostante, custode di cultura, pratiche, paesaggi e tradizioni che definiscono l’identità dell’intero territorio appenninico.
La vita sui pascoli d’alta quota nell’analisi etnologica
Il primo contributo del pomeriggio vede l’intervento dell’etnologo Paolo Ferrari con la relazione intitolata “Andà insl’arpe. Ambiente e civiltà dei prati-pascolo sommitali”. Il ricercatore delinea l’intreccio indissolubile tra le caratteristiche naturali delle vette e l’impronta umana, raccontando come la civiltà contadina abbia plasmato e custodito nel corso dei secoli gli spazi aperti di crinale, trasformandoli in una risorsa economica e sociale fondamentale per la sopravvivenza dei borghi montani.
La salvaguardia della razza tortonese-varzese
Il programma prosegue con la testimonianza diretta dell’allevatore Lino Verardo, dedicata a “Il recupero delle razze autoctone. La Bionda tortonese-varzese (o montagnina)”. Verardo porta la propria esperienza sul campo nella tutela e nella valorizzazione di questo storico capo di bestiame, elemento tipico dell’agricoltura locale immortalato anche negli scatti del maestro Piero Leddi sulle pendici del monte Giarolo. Il recupero di queste razze rappresenta un tassello cruciale per la biodiversità e per il mantenimento di un’economia rurale sostenibile e radicata nella storia locale.
Un momento di convivialità per concludere l’incontro di cultura
L’evento offre al pubblico l’occasione di dialogare con i relatori e di confrontarsi sui temi della tutela del patrimonio montano. A chiusura dell’appuntamento, gli organizzatori offrono un piccolo rinfresco conviviale per salutare i partecipanti e proseguire lo scambio di riflessioni in un’atmosfera informale. L’ingresso è aperto a tutti gli interessati alla storia e alle tradizioni del nostro territorio.