Piemonte, bando da quasi 450mila euro per sostenere gli ecomusei nel 2026
Sede dell'Ecomuseo a Cella Monte
Politica
5 Settembre 2026
ore
18:08 Logo Newsguard
Cultura

Piemonte, bando da quasi 450mila euro per sostenere gli ecomusei nel 2026

La Regione finanzia attività e progetti dei 25 ecomusei riconosciuti. Domande via Pec entro il 5 ottobre

La Regione finanzia attività e progetti dei 25 ecomusei riconosciuti. Domande via Pec entro il 5 ottobre 2026.

La Regione Piemonte ha approvato un nuovo bando da quasi 450 mila euro per sostenere nel 2026 le attività degli ecomusei regionali, una rete di 25 realtà diffuse sul territorio. Le domande dovranno essere presentate entro il 5 ottobre 2026 esclusivamente tramite Pec, utilizzando la modulistica predisposta dall’ente.

Il provvedimento riguarda i programmi di attività da realizzare tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Possono partecipare i soggetti gestori pubblici, tra cui enti locali singoli o associati, enti di gestione delle aree protette ed ex Province, e i soggetti gestori privati, cioè associazioni e fondazioni culturali senza scopo di lucro degli ecomusei riconosciuti.

Chi può chiedere i contributi

Ogni programma dovrà avere un costo complessivo di almeno 6 mila euro. Il contributo richiedibile sarà compreso tra 3 mila e 50 mila euro. Il bando ammette esclusivamente spese correnti direttamente collegate alle attività previste, mentre restano escluse le spese di investimento.

Secondo quanto comunicato dalla Regione, l’obiettivo è sostenere iniziative capaci di contribuire allo sviluppo dei territori in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, con il coinvolgimento delle comunità locali, delle istituzioni culturali e scolastiche e delle associazioni.

I criteri del bando sugli ecomusei regionali

Particolare rilevanza sarà attribuita ai programmi con un approccio interdisciplinare, in grado di collegare cultura, ambiente, educazione, formazione e inclusione sociale, insieme ad agricoltura, turismo, pianificazione e cura del paesaggio.

L’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli definisce gli ecomusei «una delle espressioni più autentiche del nostro patrimonio culturale diffuso» e aggiunge: «Non sono semplicemente luoghi nei quali conservare la memoria, ma presìdi vivi, capaci di mettere in relazione persone, paesaggio, tradizioni, saperi e nuove generazioni».

Cinque ecomusei in provincia di Alessandria

Nell’elenco degli ecomusei riconosciuti dalla Regione figurano anche cinque realtà della provincia di Alessandria: l’Ecomuseo Cascina Moglioni di Bosio, l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte, l’Ecomuseo dei Feudi Imperiali di San Sebastiano Curone, l’Ecomuseo della Pietra e della Calce di Visone e l’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano, con sede a Castelnuovo Don Bosco in provincia di Asti.

Chiarelli conclude che «la cultura può diventare un vero motore di sviluppo locale, attrattività e coesione sociale». L’avviso pubblico è consultabile sul sito della Regione Piemonte, nella sezione bandi dedicata agli ecomusei 2026.

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