Atletica CSI, il Veneto domina a Torino. Piemonte per la prima volta sul podio
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Monica Gasparini   
7 Settembre 2026
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11:00 Logo Newsguard
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Atletica CSI, il Veneto domina a Torino. Piemonte per la prima volta sul podio

Oltre 1.850 atleti e 127 società hanno animato il Primo Nebiolo: Vicenza fa incetta di medaglie, Colli Berici ancora regina tra i club e i padroni di casa conquistano uno storico terzo posto regionale.

TORINO – Atletica CSI, a Torino finale alla “Via col Veneto”. Tre società vicentine e una trevigiana nella top 5 nazionale. L’Atletica Colli Berici domina ancora, mentre il Piemonte padrone di casa conquista per la prima volta il podio del medagliere regionale.

Il Veneto fa incetta di medaglie, Vicenza detta legge e il Piemonte si regala uno storico posto sul podio. Il Campionato nazionale CSI di atletica leggera si chiude al Primo Nebiolo di Torino consegnando un verdetto netto, ma anche una grande soddisfazione alla regione ospitante. Se il Veneto si conferma la locomotiva dell’atletica arancioblu, con tre società vicentine e una trevigiana nelle prime cinque della classifica generale, il Piemonte festeggia infatti per la prima volta il terzo posto nel medagliere regionale.

Si è conclusa ieri mattina, domenica 6 settembre, la rassegna nazionale che ha portato nel capoluogo piemontese oltre 1.850 finalisti, in rappresentanza di 127 società sportive, 37 Comitati territoriali CSI e 12 regioni. L’evento, patrocinato dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino e organizzato in collaborazione con il Comitato Subalpino del CSI, ha vissuto il suo atto conclusivo con le staffette 4×100, 4×400 e svedese.

Tre giorni di corse, salti e lanci

Dopo tre giorni di corse, salti e lanci, è il Comitato di Vicenza a prendersi la scena. Sul tartan azzurro torinese gli atleti berici sono saliti sul podio ben 158 volte, conquistando 60 ori, 61 argenti e 37 bronzi. Numeri che lasciano molto distanti gli inseguitori: Lecco chiude con 59 medagliati, Milano-Monza con 44.

Ma Torino porta fortuna anche ai padroni di casa. I risultati di Novara, quelli degli atleti del Comitato Subalpino e i due bronzi del CSI Alessandria hanno permesso al Piemonte di raccogliere complessivamente 43 medaglie, sufficienti per conquistare per la prima volta il podio del medagliere regionale.

Davanti restano le due corazzate della manifestazione: Veneto e Lombardia, che tornano a casa rispettivamente con 197 e 193 podi, mentre alle spalle del Piemonte si piazzano Trento e Toscana.

Ancora più evidente il dominio veneto nella classifica generale per società, ottenuta aggregando i risultati delle graduatorie giovanili e assolute. A conquistare nuovamente il titolo è stata l’Atletica Colli Berici Vicenza, prima sia nelle categorie giovanili – Esordienti, Ragazzi e Cadetti – sia nelle categorie assolute, dagli Allievi ai Veterani.

Alle sue spalle un’altra formazione vicentina, l’Atletica Arzignano, mentre sul terzo gradino del podio si è piazzata la Virtus Calco di Lecco. Quarto posto per l’Atletica Quinto, del CSI Treviso, e quinta posizione ancora per Vicenza con la Polisportiva Dueville, protagonista anche nelle staffette della mattinata conclusiva e vicecampione nel Campionato di società delle staffette maschili e femminili.

Tra le protagoniste individuali si conferma Cinzia Zugnoni del GS CSI Morbegno, vicepresidente del Comitato CSI Sondrio. Per il secondo anno consecutivo torna in Valtellina con tre titoli e altrettanti record nella categoria Veterane A, ottenuti negli 800, 1.500 e 3.000 metri.

Ma il Campionato nazionale CSI non si è fermato a tempi, misure, medaglie e primati. Prima delle premiazioni finali, l’assistente ecclesiastico nazionale del CSI, don Luca Meacci, ha celebrato la Messa richiamando la lettera “La vita in abbondanza”, dedicata da Papa Leone XIV alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, e in particolare il valore del limite come spazio nel quale misurarsi e migliorarsi.

«Nell’esperienza sportiva la fatica, l’impegno, gli allenamenti giungono e trovano senso nel loro culmine nella celebrazione della Messa – ha ricordato don Meacci agli atleti –. Diventa fonte perché da qui tutto riparte, qui si rinnova un impegno nel migliorarsi». Un messaggio rivolto tanto a chi a Torino ha assaporato la gioia della vittoria o di un nuovo primato, quanto a chi ha incontrato la sconfitta o un risultato inferiore alle attese: «Viviamo in un tempo che ci spinge a rigettare il limite, ma noi lo vogliamo abitare».

Il prossimo traguardo

Numerose anche le autorità presenti durante la manifestazione. Alla cerimonia inaugurale di venerdì 4 settembre hanno partecipato il presidente nazionale del CSI Vittorio Bosio, il presidente del Coni Piemonte Stefano Mossino, il consigliere comunale di Torino Ahmed Abdullahi e il fiduciario tecnico regionale Fidal Piemonte Alfonso Violino. Alla chiusura e alle premiazioni, insieme a Mossino, è intervenuto anche il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone.

Archiviata la grande finale su pista di Torino, per l’atletica leggera CSI è già tempo di guardare al prossimo traguardo: il Campionato nazionale di Corsa su Strada, in programma a Bellano, in provincia di Lecco, il 17 e 18 ottobre 2026.

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