Export, Alessandria vola: +16,3%, è la crescita più alta del Piemonte
Economia
12 Settembre 2026
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20:17 Logo Newsguard
Il report

Export, Alessandria vola: +16,3%, è la crescita più alta del Piemonte

Nei primi sei mesi del 2026 le imprese della provincia hanno esportato merci per oltre 4,5 miliardi di euro. L’aumento è quasi tre volte quello regionale, fermo al 6%

ALESSANDRIA – L’export alessandrino accelera e mette a segno la migliore performance tra tutte le province piemontesi. Nel primo semestre del 2026 il valore delle merci esportate dalla provincia di Alessandria ha raggiunto 4,536 miliardi di euro, contro i 3,901 miliardi dello stesso periodo del 2025: un incremento del 16,3%.

È un risultato nettamente superiore alla media del Piemonte. Che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato esportazioni complessive per 32,8 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto al 2025. Alessandria rappresenta ora il 13,8% dell’intero export piemontese, collocandosi alle spalle di Torino e Cuneo per valore complessivo delle vendite all’estero.

Alessandria davanti a tutte per crescita

Il dato più significativo emerge dal confronto territoriale. Nessun’altra provincia piemontese cresce quanto Alessandria: il Verbano Cusio Ossola registra +10,4%, Torino +8,1%, Biella +6,2% e Novara +4%. Cuneo rimane sostanzialmente stabile (-0,1%), mentre arretrano Vercelli (-2,6%) e Asti (-2,9%).

In termini assoluti, Torino resta il motore dell’export regionale, con 14,56 miliardi di euro e il 44,3% delle esportazioni piemontesi. Cuneo vale 5,28 miliardi, mentre Alessandria consolida la terza posizione con oltre 4,5 miliardi.

Piemonte meglio della media italiana

Anche il quadro regionale è positivo. Nei primi sei mesi del 2026 l’export italiano è aumentato del 4,5%, mentre il Piemonte ha fatto meglio con il suo +6%. «Il +6% registrato dall’export piemontese è un risultato straordinario», commenta Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte. Che indica nella presenza sui mercati internazionali uno degli elementi decisivi per competitività, occupazione e sviluppo.

A livello regionale il primo comparto dell’export resta quello dei mezzi di trasporto, che vale il 21% del totale e cresce del 6%. Seguono la meccanica, in lieve calo dello 0,9%, e l’alimentare e bevande, che registra invece un deciso +12,7%. Bene anche tessile e abbigliamento (+9,1%) e metalli (+9,9%).

Europa ancora decisiva

A sostenere l’export piemontese sono soprattutto i mercati dell’Unione Europea: rappresentano il 61,4% delle vendite all’estero e crescono del 7,2%. L’export extra-Ue aumenta invece del 4,1%.

Francia e Germania restano le principali destinazioni, con quote rispettivamente del 15,5% e del 13,2% dell’export regionale. Le vendite verso la Francia aumentano del 9,1%, quelle verso la Germania del 3,2%, mentre la Spagna segna +10,2%. Fuori dall’Ue gli Stati Uniti rimangono il primo mercato, pur registrando una flessione del 2,1%. Crescono invece Svizzera (+17,5%), Regno Unito (+6,3%) e Cina (+7,3%).

Per Alessandria, il +16,3% rappresenta dunque un segnale particolarmente forte. In un semestre nel quale il commercio internazionale continua a muoversi in uno scenario incerto, la provincia registra un ritmo di crescita dell’export quasi triplo rispetto alla media piemontese.

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