Pannelli fotovoltaici nei campi: la voce dei cittadini entra nell’iter
Economia, Società
Marco Gotta   
14 Settembre 2026
ore
09:00 Logo Newsguard
Pontecurone

Pannelli fotovoltaici nei campi: la voce dei cittadini entra nell’iter

Nessun no a priori alla transizione green, ma richieste chiare su tutele paesaggistiche e trasparenza. L'istruttoria provinciale richiederà approfondimenti tecnici mirati.

PONTECURONE – I residenti di Pontecurone prendono posizione sul cantiere agrivoltaico destinato a sorgere nelle aree rurali di confine con il comune oltrepadano di Rivanazzano Terme. Per monitorare da vicino ogni fase dell’intervento e comprendere come le nuove infrastrutture energetiche dei pannelli fotovoltaici interagiranno con le case e la vita quotidiana della zona, diverse famiglie si sono organizzate all’interno dell’iter burocratico. Il gruppo ha affidato la tutela delle proprie istanze all’avvocato Laura Mazzolini, del Foro di Alessandria, che cura formalmente il deposito delle note tecniche e la corrispondenza con gli enti preposti.

Dossier tecnici ed esame delle carte dei pannelli fotovoltaici

L’iniziativa poggia su uno studio dettagliato delle tavole progettuali e delle relazioni allegate alla domanda di installazione. Residenti e tecnici esperti della materia hanno scandagliato gli elaborati per evidenziare eventuali criticità legate alle opere di connessione, all’impatto visivo e all’occupazione del suolo agricolo. L’invio delle osservazioni sfrutta gli spazi garantiti dal codice dell’ambiente, consentendo a chi vive quei luoghi ogni giorno di esprimere rilievi puntuali prima che le autorizzazioni definitive prendano forma.

Oltre i pregiudizi: un confronto sul paesaggio

I promotori dell’azione e il loro legale sgombrano subito il campo da qualsiasi pregiudizio verso la transizione ecologica e le fonti energetiche pulite. La richiesta non riguarda una bocciatura ideologica, bensì un controllo rigoroso sul consumo di terreno fertile e sulla convivenza tra grandi distese di moduli solari, cascine e contesti di valore storico. Chi abita l’area rivendica il diritto di difendere l’equilibrio di un paesaggio tipico della pianura alessandrina, chiedendo che i vantaggi energetici dei pannelli fotovoltaici non si traducano in disagi permanenti o svalutazioni per le proprietà vicine.

La decisione di Palazzo Ghilini e i prossimi passi

Nel percorso autorizzativo emerge intanto un primo tassello decisivo: la Provincia di Alessandria ha disposto il passaggio del piano sotto la procedura ordinaria di Valutazione di Impatto Ambientale. Il verdetto impone un surplus di accertamenti analitici, coinvolgendo gli organi tecnici e sanitari in rilievi più severi prima del via libera definitivo. Il gruppo di cittadini annuncia che continuerà a vigilare con determinazione e in piena autonomia su ogni passaggio istruttorio, per assicurare che il confronto amministrativo proceda nel segno della massima trasparenza pubblica.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione