Dalla terra alla tavola: la noce protagonista al Teatro Soms
Esperti del settore, tecnici e produttori si confrontano sul futuro della filiera e sul rilancio del tipico sugo di noci alla porta del Piemonte.
CASALNOCETO – Il Teatro Soms di Casalnoceto ha aperto le porte ieri pomeriggio a un appuntamento di grande spessore culturale ed enogastronomico, dedicato a riscoprire le radici agricole della terra e il potenziale identitario del territorio. Con l’incontro “Casalnoceto – L’anima della noce: dalla terra al piatto”, la comunità ha acceso i riflettori su una coltura storica che affonda le origini nel toponimo stesso del paese, trasformandola in una leva di promozione e di sviluppo per l’intera vallata.
La tavola rotonda e il valore della filiera della terra
La serata, moderata con precisione dalla giornalista Luciana Rota di fronte a una platea selezionata di addetti ai lavori, tecnici e cronisti, ha offerto un confronto a più voci sulle prospettive della noce e sulla tutela delle ricette tradizionali, a partire dall’Ajà, il tipico sugo di noci che rappresenta il fiore all’occhiello culinario del borgo. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della sindaca Silvia Figini, la quale ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel valorizzare le produzioni di qualità e il patrimonio rurale locale.
Il dibattito è entrato nel vivo grazie ai contributi di figure autorevoli del panorama agroalimentare: il giornalista Attilio Barbieri ha inquadrato la sostenibilità economica delle coltivazioni della terra, mentre Enrico Sartori, dirigente dell’Istituto Tecnico Agrario “Carlo Gallini” di Voghera, ha portato l’attenzione sulla formazione delle nuove generazioni e sulle tecniche agronomiche all’avanguardia.
Cultura culinaria e abbinamenti nella masterclass
La dimensione gastronomica ha trovato spazio negli interventi di Matteo Pastorino, delegato alessandrino dell’Accademia Italiana della Cucina, e della giornalista enogastronomica Nadia Toppino, che hanno ripercorso la narrazione e il valore storico dei piatti tipici legati alla noce. Fondamentale anche il contributo di Bruno Ferrari, food & wine expert e docente AIS, che ha illustrato il legame tra eccellenze alimentari e viticoltura lungo la linea ideale del 45º parallelo.
A coronare l’incontro è stata una suggestiva masterclass guidata dalla sommelier Gaia Servidio, che ha accompagnato i presenti in un percorso di assaggi ragionati. Quattro vini selezionati hanno dialogato con ricercate creazioni culinarie a base di noce, dimostrando la versatilità di questo frutto e la sua capacità di dialogare con le migliori etichette regionali. Un momento che ha unito formazione, gusto e visione strategica per il turismo locale.