Alessandria: il nuovo questore, «sicurezza, fare squadra è fondamentale»
Il questore, Giuseppe Mariani (al centro)
Cronaca
Monica Gasparini   
26 Settembre 2026
ore
15:01 Logo Newsguard
Polizia

Alessandria: il nuovo questore, «sicurezza, fare squadra è fondamentale»

Dai reati contro il patrimonio alle truffe e alla violenza di genere, fino alle infiltrazioni nell’economia: la prima fotografia della provincia e le priorità indicate dal nuovo responsabile della Questura, Giuseppe Mariani

ALESSANDRIA – Alessandria, il nuovo questore: «Faremo squadra per dare il massimo della sicurezza».

Il nuovo questore, Giuseppe Mariani, si è presentato alla città e traccia alcune delle priorità: reati contro il patrimonio, truffe, violenza di genere e criminalità organizzata. «Non esistono città a criminalità zero, ma dobbiamo dare il massimo». Centrale la collaborazione tra Questura, forze dell’ordine, magistratura e Prefettura.

«Farò di tutto, insieme alla mia squadra, per dare sicurezza ai cittadini». È questo il messaggio con cui il nuovo questore di Alessandria si è presentato questa mattina, mettendo subito al centro due parole: sicurezza e squadra.

Un concetto, quello di squadra, che torna più volte nelle sue parole e che non riguarda soltanto i reparti operativi della Polizia di Stato. Ne fanno parte anche gli uffici amministrativi e, allargando lo sguardo oltre la Questura, tutti gli attori istituzionali impegnati quotidianamente sul fronte della sicurezza.

«Non esistono città con criminalità zero, ma noi dobbiamo dare il massimo», è in sostanza la linea indicata dal questore. Un impegno che passa inevitabilmente dalla capacità di lavorare insieme.

Il nuovo responsabile della Questura ha infatti sottolineato di essere già a conoscenza dell’elevato livello di collaborazione esistente sul territorio tra Polizia di Stato, altre forze dell’ordine, magistratura e Prefettura. Una sinergia che intende proseguire e rafforzare, perché la risposta ai fenomeni criminali non può essere affidata a un singolo reparto o a una singola istituzione.

Una provincia vasta e fenomeni criminali differenti

Il questore ha poi tracciato una prima fotografia del territorio alessandrino. Una provincia particolarmente estesa, tra le più ampie a livello nazionale, nella quale le problematiche legate alla sicurezza assumono caratteristiche differenti a seconda delle aree.

Tra i fenomeni sui quali mantenere alta l’attenzione ci sono innanzitutto i reati contro il patrimonio, a partire dai furti, e le truffe, particolarmente sentite dalla popolazione. Accanto a questi, un altro fronte delicato è rappresentato dai reati di genere, sui quali resta fondamentale un’azione costante di prevenzione e contrasto.

C’è poi il capitolo della criminalità organizzata, la cui “discreta” presenza sul territorio non viene sottovalutata.

Il questore ne delinea un profilo che, rispetto al passato, si è profondamente trasformato. La criminalità organizzata ha infatti compiuto un salto di qualità: non soltanto attività criminali immediatamente visibili, ma una crescente capacità di inserirsi nell’economia, creando un sommerso molto più difficile da individuare e portare alla luce.

Un fenomeno complesso, proprio perché meno evidente, che richiede attività investigative e il contributo coordinato di tutti i reparti.

Le origini della criminalità organizzata rimandano tradizionalmente a Calabria, Sicilia, Campania e Puglia, ma il punto centrale dell’analisi è soprattutto l’evoluzione delle loro modalità operative. L’infiltrazione nell’economia rende infatti necessario andare oltre la manifestazione più evidente del reato e individuare interessi, collegamenti e attività che possono nascondersi dietro un’apparente normalità.

«La sicurezza si costruisce lavorando tutti insieme»

Dalle truffe ai furti, ai reati di genere, il quadro presentato è dunque quello di una provincia vasta e complessa, nella quale fenomeni molto diversi richiedono risposte altrettanto articolate.

Il metodo indicato dal nuovo questore di Alessandria parte però da un principio preciso: fare squadra.

Squadra all’interno della Questura, tra reparti operativi e amministrativi. Squadra con le altre forze dell’ordine. Squadra con la magistratura e con il prefetto.

Giuseppe Mariani è nato a Lecce nel 1966. La prima destinazione in Polizia, dopo il diploma, fu Gela, in Sicilia. Poi, a 26 anni, il suo primo commissariato a Niscemi. Poi Caltagirone. Quindi gli incarichi, nel tempo, lo hanno portato in Liguria e in  Piemonte. Un approccio, il suo,  che nasce proprio dall’esperienza: un uomo operativo, abituato al lavoro sul campo e al contatto diretto con il territorio. Proprio per questo considera fondamentale il rapporto con le persone: ascoltare i cittadini, comprenderne le preoccupazioni e percepire direttamente ciò che accade nelle strade rappresentano elementi essenziali per orientare l’azione della Polizia e rispondere concretamente alla domanda di sicurezza.

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