Cantine Volpi in cima al mondo: Wine Enthusiast premia la Barbera
Economia, Società
Marco Gotta   
26 Settembre 2026
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09:23 Logo Newsguard
Terre Derthona

Cantine Volpi in cima al mondo: Wine Enthusiast premia la Barbera

La prestigiosa rivista statunitense incorona "La Zerba 2024" come prima etichetta italiana e seconda assoluta nel pianeta. Il plauso del presidente di Terre Derthona: «Questo territorio vive grazie a chi ci crede ogni giorno».

TORTONA – Mentre le vigne affrontano le ultime fatiche della vendemmia, da oltreoceano giunge una notizia straordinaria che proietta Tortona e i suoi colli direttamente nell’élite internazionale del vino. La prestigiosa rivista statunitense Wine Enthusiast ha diffuso la sua attesa classifica “Top 100 Best Buys 2026”, la graduatoria che seleziona le migliori cento etichette al mondo capaci di coniugare un prezzo inferiore ai venti dollari con un punteggio qualitativo pari o superiore a ottantasei punti. A brillare su tutti, conquistando uno straordinario secondo posto assoluto a livello globale e la prima piazza tra i diciannove vini italiani selezionati, sono le storiche Cantine Volpi di Tortona con il Colli Tortonesi Barbera Superiore La Zerba 2024.

Un riconoscimento di caratura mondiale per Tortona e le Cantine Volpi

Cantine Volpi

Fondata nel 1914, l’azienda tortonese porta così la denominazione locale subito dietro alla capolista francese Gérard Bertrand, superando agguerriti concorrenti provenienti da ogni angolo del globo, a partire dall’Australia giunta terza. Il risultato acquista un peso ancora maggiore nel contesto attuale del mercato internazionale, dove il generale calo dei consumi e lo spettro dei dazi statunitensi spingono i consumatori a premiare con estrema attenzione le bottiglie che offrono una reale convenienza senza scendere a compromessi con la qualità.

L’orgoglio delle colline nelle parole di Walter Massa

A sottolineare il valore identitario ed economico di questa medaglia d’argento mondiale interviene con forza Walter Massa, presidente di Terre Derthona, che legge nel risultato un traguardo che va ben oltre la singola etichetta commerciale. «Voglio evidenziare la portata territoriale della notizia: in un momento di calo dei consumi, un’azienda locale che lavora con la produzione nazionale porta un vitigno storico del Piemonte, il più coltivato sul territorio, più del Timorasso, legato alla Doc Colli Tortonesi e non alla Piemonte Doc, primo tra gli italiani e secondo nel mondo nel rapporto qualità-prezzo. Il tutto con un grande vitigno popolare, forse il più grande vitigno popolare, la Barbera», rimarca Massa.

Cantine Volpi

Il presidente allarga poi lo sguardo al significato più profondo del fare comunità produttiva tra le nostre colline: «Questo è un grande successo, orgoglio del territorio. Il territorio non è solo Timorasso, non è solo vino, non è solo Montébore, non è solo ciò che volete: è soprattutto persone che lo vivono, lo camminano, ci credono». Parole che ribadiscono come la vocazione agricola trovi linfa vitale nella passione quotidiana di chi abita e custodisce queste terre.

Il Piemonte protagonista della pattuglia italiana

Il trionfo delle Cantine Volpi trascina l’intera compagine tricolore, che piazza ben tre bottiglie nella Top 10 mondiale e vede il Piemonte come indiscusso protagonista. La nostra regione segna infatti un’altra presenza di rilievo al sesto posto con il Langhe Nebbiolo di Luca Bosio, a cui seguono nei primi posti il Grillo siciliano di Feudo Maccari e lo Chardonnay altoatesino di Muri-Gries. Anche scorrendo il resto del ranking, la produzione piemontese riemerge con la Barbera del Monferrato dei Marchesi di Barolo e il Moscato d’Asti di G.D. Vajra, affiancando la folta schiera di etichette toscane e siciliane.

Cantine Volpi

In un panorama così ricco e competitivo, l’exploit di Cantine Volpi dimostra la forza di Tortona sui mercati esteri, confermando come la tradizione della Barbera sappia parlare un linguaggio universale e vincere la sfida del mercato globale.

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